“Perseguiamo reati, non ci interessano le vite private delle persone”. Così il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, commenta l’arrivo nel capoluogo lombardo del fascicolo dell’inchiesta condotta dalla procura di Palermo sulle rivelazioni della escort Nadia Macrì, che avrebbe ammesso di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con Silvio Berlusconi e con Renato Brunetta.

Al momento il magistrato sta ancora analizzando il fascicolo e può solo dire che il caso Ruby è “una cosa separata” rispetto all’indagine nata nel capoluogo siciliano, “anche se le inchieste verranno affidate probabilmente allo stesso pm, perché sono evidenti le connessioni”. “Da quello che ho letto anche sui giornali, mi sembra che si possa parlare di una inchiesta separata da quella relativa al caso Ruby. Tuttavia se le connessioni dovessere essere evidenti questo nuovo fascicolo verrà assegnato agli stessi magistrati che si occupano di Ruby”. Una valuatazione più approfondita del dossier permetterà anche di capire se la procura di Milano può indagare su episodi che, stando almeno a quello che è trapelato finora, si sarebbero verificati a Villa Certosa in Sardegna e a Villa San Martino, ad Arcore, “devo ancora esaminare il caso”.

Tornando nel merito della questione Ruby e del suo affidamento al consigliere regionale Nicole Minetti “è apparsa a tutti una soluzione ragionevole”: “La ragazza minorenne è stata identificata con nome e cognome e precedenti, questo è quello che è accaduto”, ha spiegato Bruti Liberati. Il capo della procura ha precisato che la scelta tra una comunità e l’affido a un maggiorenne “sono cose che avvengono ogni notte”, e che le comunicazioni tra il pm minorile e la polizia avvengono al telefono, e dunque non c’è nulla di scritto. L’affidamento a Nicole Minetti sarebbe la conclusione di una vicenda “finita con una soluzione che è apparsa a tutti i soggetti coinvolti, la più ragionevole”. Se le indagini su questo punto sono terminate, continuano invece gli accertamenti non solo sulle due telefonate giunte da Palazzo Chigi al capo di Gabinetto della Questura, Pietro Ostuni, ma anche sul perchè Ruby dopo essere stata affidata alla consigliera Minetti (che ha firmato anche un verbale di affido), è stata ospitata dalla sua amica brasiliana Michelle.