L’8 novembre riapre il Parlamento. E anche questo è un segno dei tempi che stiamo vivendo.

I nostri politici avevano bisogno della “settimana dei santi e dei morti” intera. Forse perchè hanno equivocato: non erano loro i festeggiati.

E così mentre l’Italia va a rotoli per gli scandali e l’insipienza dei nostri governanti, quasi nessuno sembra sentire la necessità di un serio e urgente dibattito parlamentare sulla situazione. Ma dovranno riaprire, dopo le ferie, e noi saremo lì davanti.

Cittadini, movimenti e associazioni: dovremo essere in tanti per ribadire che noi non ci stiamo e pretendiamo una presa di coscienza da parte del Parlamento. Per questo abbiamo pensato l’appello qui sotto che vi invitiamo a firmare e diffondere.

Dobbiamo essere in tanti, per questo dobbiamo organizzarci.

Ciascuno di noi mandi almeno 50 email, faccia almeno 10 telefonate e mandi sms per diffondere l’iniziativa.

Più saremo e più dimostreremo che l’Italia non ne può più e chiede di finirla. Ora è il momento di diventare un Paese normale.


8 NOVEMBRE: PER UN PAESE NORMALE

Siamo alla frutta, il nostro Paese è piombato in una situazione politica, sociale, economica e culturale non più sopportabile.

Anche un bambino si accorgerebbe che l’Italia è allo sbando: ad una crisi economica sempre più pressante si aggiunge una crisi democratica che è diventata palese.

Il Presidente del Consiglio forza le istituzioni, trasferisce l’impunità di cui pensa di godere a minorenni che dovrebbero essere affidate ai servizi di recupero e racconta frottole alla Questura (“la ragazza è la nipote di Mubarak”).

Che la situazione italiana sia arrivata ai suoi livelli più bassi se ne sono accorti – finalmente! – anche i suoi ex alleati politici ed il maggiore partito di opposizione.

E’ arrivato il momento di fermare questa spirale di degrado e malcostume in cui il Premier ci ha trascinati, e manifestare tutti insieme, cittadini, forze politiche e movimenti della società civile, il nostro dissenso e la nostra indignazione.

Perché tutto questo non è più tollerabile. Tutti insieme ribadiamo a gran voce: BERLUSCONI DIMISSIONI!

Per questo chiamiamo a raccolta tutti coloro che hanno a cuore il futuro democratico del nostro Paese: lunedì 8 novembre, dalle ore 15, alla riapertura delle Camere, ritroviamoci tutti davanti a Montecitorio (e in altri luoghi simbolici di tante altre città italiane) , per manifestare il nostro dissenso e pretendere che se Berlusconi non capisce che è venuto il momento di mettere la parola FINE al suo inadeguato ruolo di Capo del Governo che siano le forze democratiche presenti in Parlamento a sfiduciarlo per restituire il Paese alla normalità costituzionale.

Alessandro Gilioli

Massimo Malerba

Gabriella Mangano

Gianfranco Mascia

Franz Mannino

Francesco Nizzoli

Adele Palazzo

Virginia Romano

Ernesto Maria Ruffini

Roberto Secci

Guido Scorza

Emanuele Toscano

Aderiscono:

BOBI Boicotta il Biscione

Popolo Viola (pagina nazionale)

Libera Cittadinanza

Per firmare: www.ilpopoloviola.it