L’ennesima promessa di rimuovere i rifiuti in pochi giorni  è miseramente fallita. Questa volta non è riuscito il giochino di nascondere la polvere sotto il tappeto, spostando i rifiuti dalle strade in discariche o depositi “temporanei” in spregio a leggi, regolamenti e buonsenso. Uomini irresponsabili che stanno distruggendo l’immagine del nostro Paese è che dobbiamo cacciare il prima possibile.

La situazione è drammatica  con oltre 2000 tonnellate di rifiuti per le strade di Napoli, e tremila nei comuni della Provincia a cui bisogna aggiungere le 3500 tons che si producono ogni giorno tra Napoli e provincia, e una capacità di smaltimento che non supera le 2000 tonnellate/giorno. Quello che è emerso in questa ennesima emergenza è il grave deficit strutturale che interessa il settore rifiuti in Campania.

Sono 10  anni che denuncio l’esigenza di mettere al primo posto il tema di un piano regionale e dei piani provinciali dei rifiuti che affrontino a monte il problema, intervenendo sull’intero ciclo e non solo a valle con la ricerca di “buchi” per discariche sempre più grandi o con l’illusione degli inceneritori. Senza una politica e atti concreti per ridurre  la quantità di rifiuti prodotti e una seria raccolta differenziata e impianti a valle per il trattamento a freddo dei rifiuti, non c’è scampo in una Regione come la Campania con 6 milioni di abitanti.

Le tecnologie ci sono ed è giunta l’ora che le Istituzioni locali facciano il proprio dovere investendo sugli impianti necessari con un patto con le popolazioni per costruire insieme un piano per uscire definitivamente dall’emergenza.

Questa è la strada, abbandonando le scelte scellerate di luoghi come il Parco del Vesuvio o Giugliano che versa in condizioni ambientali disastrose, con una catastrofe ambientale già annunciata.
Il presidente Caldoro e il Presidente Cesaro che hanno vinto le elezioni sulla “monnezza” dimostrino anche di avere qualche idea e di non continuare ad avallare le decisioni della coppia Berlusconi & Bertolaso che già tanto male hanno fatto in questa Regione. A Cesaro vorrei ricordare che è inadempiente non avendo ancora presentato il Piano provinciale dei rifiuti e continua a sperperare denaro pubblico con una società provinciale per la gestione dei rifiuti che, vista la condizione in cui versa il territorio provinciale, non si capisce a cosa serve.

I cittadini sono esausti e credo che ora occorrano parole di verità è non più promesse che non potranno mai essere mantenute. E’ l’ora della responsabilità a tutti i livelli. Le nostre proposte sono pronte e in grado di dare una svolta definitiva a questo problema che è stato fonte di affari per una politica corrotta e consociativa, per alcune imprese incapaci e per la camorra che ha trasformato la “mondezza” in oro.

In questo quadro le dimissioni di Bertolaso, anche per le affermazioni razziste che ha espresso nei giorni scorsi, sono un atto dovuto, una condizione minima per ripristinare la fiducia della gente.