Trentaquattro persone sono state arrestate dalla polizia di Reggio Calabria nell’ambito di un’operazione contro le cosche della città. Si tratta di un provvedimento frutto di un’inchiesta durata due anni, e volto a porre termine alle estorsioni e ai danneggiamenti compiuti sulla Stretto. Invece è sfuggito alla cattura il boss Francesco Zindato, esponente di primo piano del cartello della cosca Libri.

I destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare sono appartenenti, capi e gregari, ai sodalizi criminali tra loro consorziati. Ci sono i Borghetto e i Zindato e Caridi, aderenti al cartello Libri e operanti nei quartieri Ciccarello, Modena e San Giorgio, ma anche elementi di spicco delle cosche Serraino e Rosmini, anch’esse operanti nella medesima porzione di territorio collocato tra la zona centro e la zona sud della città di Reggio Calabria

Nel corso delle indagini è emerso un vero e proprio controllo del territorio da parte degli uomini delle cosche che imponevano il pizzo a imprenditori e commercianti reggini. Per coloro che opponevano resistenza al pagamento delle estorsioni venivano organizzati danneggiamenti alle automobili oppure ai negozi. Gli investigatori hanno individuato anche il responsabile dell’omicidio di Giuseppe Lauteta compiuto nel gennaio 2006 a Reggio Calabria.