Il ritorno di SuperGuido è la dimostrazione del fallimento della gestione commissariale del ciclo rifiuti. Dopo 16 anni di emergenza, si torna al punto di partenza. Bertolaso non può pensare di tornare come salvatore della patria perché quello che sta avvenendo è il risultato del fallimento della gestione commissariale del ciclo dei rifiuti, e Bertolaso figura tra i maggiori responsabili. Non tutti ricordano che Bertolaso è dal 2004 che si muove in Campania con i poteri straordinari, prima solo come capo della Protezione civile poi come commissario e si dimise quando non autorizzammo nel 2007 (governo Prodi e io presidente della commissione ambiente del Senato) l’apertura della discarica a Terzigno nel Parco del Vesuvio, e poi con i super poteri conferiti da Berlusconi. Quindi Superguido ha gestito in lungo e largo il ”sistema“ rifiuti in Campania e se oggi siamo senza impianti per il trattamento per le frazioni differenziate, con discariche fuori norma e un inceneritore che è un catorcio.. beh Bertolaso dovrebbe dare qualche spiegazione.

L’aver dichiarato che l’emergenza era risolta, e poi scoprire che la soluzione era solo legata all’apertura di discariche in aree protette, è la palese dimostrazione del fallimento. La cosa più grave è che torniamo a commissariare il ciclo dei rifiuti, si torna al punto di partenza di 16 anni fa. E Bertolaso non può certo dire che viene a risolvere la questione, perché è esattamente come lui l’aveva lasciata. E sul “gioiello” del termovalorizzatore di Acerra, vorrei ricordare al capo della Protezione civile, che l’impianto continua a funzionare poco e male, e che la magistratura ha aperto anche un’inchiesta sul mancato collaudo definitivo. Sarebbe un bel segnale se il presidente della Provincia On. Luigi Cesaro presentasse le sue dimissioni visto che rinuncia al suo ruolo per apprestarsi ad essere l’assistente di Bertolaso. Si dimetta per manifesta incapacità nel gestire le sue competenze e si azzeri la società provinciale SapNa creata per tirare fuori Napoli e provincia dall’emergenza, che ha costi elevati di gestione ma finora non ha assolto a nessuna delle sue competenze.