“Se Fini appoggia il lodo Alfano retroattivo, che è una bestemmia del diritto, si gioca tutta la sua credibilità! Siamo al Burlesque”. “Ennesima occasione sciupata per divenire un’alternativa concreta e soprattutto autonoma dal marasma pidiellino”. Sono di questo tenore i messaggi della base di Futuro e libertà che il direttore di Farefuturo Filippo Rossi ha pubblicato in coda al suo articolo di oggi sul sito della fondazione vicina al presidente della Camera. Ai militanti finiani non è andato giù il voto di ieri sulla validità del lodo anche per reati commessi prima di ricoprire l’incarico istituzionale. E soprattutto, i finiani hanno espresso la loro contrarietà sul web – anche sul nostro sito – al voto che sempre ieri alla Camera ha negato l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Lunardi, “salvato” anche con i voti dei finiani.

“Ma il berlusconismo non puo’ finire per via giudiziaria” è il titolo dell’articolo su Farefuturo web magazine in cui il direttore Rossi cerca di spiegare le ragioni di una scelta indigesta alla base: “Considero il lodo Alfano un atto doveroso (e faticoso) di realismo politico, di responsabilità. L’Italia sta uscendo faticosamente da sedici anni di un sistema politico che, nel bene o nel male, ha impregnato di sé la società civile. E credere di cancellare tutto questo per via giudiziaria è un passo falso che, chi vuol davvero far fare un salto in avanti all’Italia, non si può proprio permettere”. Un commento che non ha placato gli animi dei potenziali elettori di Fli, scatenati anche su Facebook e su Generazione Italia, che sceglie di riproporre un passaggio del discorso di Gianfranco Fini a Mirabello: “Nessuno è contrario al lodo Alfano o al legittimo impedimento. Siamo convintissimi che occorra risolvere la questione relativa al diritto che Berlusconi ha di governare senza che vi sia l’interferenza di segmenti iperpoliticizzati della magistratura che vogliono metterlo in fuorigioco”. Anche in questo caso è il responsabile dei circoli territoriali a prendere posizione: “Amici – commenta Gianmario Mariniello – sul Lodo Alfano ci eravamo sempre detti favorevoli. E su Lunardi la partita è solo stata rinviata in attesa che in Aula arrivino tutte le carte dal Tribunale”. Ma anche in questo caso, chi getta acqua sul fuoco viene criticato: “Il lodo ci fa schifo, speriamo che non lo si approvi al quarto turno, intanto cerchiamo di lavorare e di non far fare altre porcate ben peggiori a B”. Ma qualcuno applica la realpolitik teorizzata da Filippo Rossi: “Il fatto che è retroattivo e per reati al di fuori delle funzioni lo rende palesemente anticostituzionale. Verrà bocciato, pensate che Fini non lo sappia…?”