“La prossima settimana presenteremo in consiglio dei ministri la riforma della giustizia, che è già ultimata. Abbiamo lavorato con le forze del Parlamento per un accordo preventivo”. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi a margine del tavolo sul fisco tra governo e parti sociali. Dopo questo annuncio, il premier ha anche ripreso il pressing sulle intercettazioni telefoniche: ”Io vivo con grande difficoltà che non si possa più utilizzare il telefono. E’ terribile essere in un Paese in cui non puoi avere la certezza di non essere intercettato. E’ qualcosa a cui dovremo rimediare”.

Dichiarazioni forti, questa volta a proposito di fisco, anche da parte del ministro dell’Economia Giulio Tremonti: ”Non possiamo immaginare una riforma coperta dal recupero dell’evasione fiscale. Possiamo utilizzare il frutto della lotta all’evasione ma non si deve mettere il carro davanti ai buoi. Questo screditerebbe il nostro Paese. Sappiamo che c’è evasione, che non è un’araba fenice. Sappiamo che dobbiamo contrastarla ma solo dopo faremo i conti e utilizzeremo quei soldi”. Una “grande riforma fiscale”, è il commento di Silvio Berlusconi: “Per circa 40 anni il sistema fiscale è rimasto invariato anche se oggetto di molti ragionamenti e rattoppi”.