“Senza interferire sulle decisioni del governo e sulle discussioni parlamentari sento di dover riaffermare, e non cesserò di farlo, che occorre rafforzare il rilievo prioritario che va attribuito, non a parole ma con i fatti, alla ricerca, all’alta formazione e dunque all’università”. Queste le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronunciate al Teatro Verdi nel corso del convegno celebrativo per il bicentenario della Scuola Normale Superiore di Pisa.

“Sono qui oggi ben consapevole che le tensioni sociali e politiche proprie della fase complessa e critica dell’economia e della vita pubblica, che stanno attraversando l’Italia e l’Europa, hanno investito anche il sistema universitario e le sue problematiche – ha proseguito Napolitano – Condivido la forte preoccupazione di studenti e docenti per le difficili condizioni del sistema universitario che nessuno può fingere di ignorare”. Rivolgendosi agli studenti, Napolitano ha affermato: “Conto sul vostro sentimento di responsabilità al di là di ogni momento di comprensibile frustrazione”.

A margine del convegno, Napolitano ha incontrato Massimo Augello, rettore della prestigiosa università pisana fondata esattamente due secoli fa, il 18 ottobre 1810, con un decreto dell’imperatore francese Napoleone. “Come presidi dell’Ateneo pisano – è scritto nel documento che Augello ha consegnato a Napolitano prima del suo intervento – sentiamo il bisogno di manifestarle il nostro profondo senso di disagio e di preoccupazione non solo per la grave situazione nella quale versa oggi il sistema universitario pubblico, ma anche e ancor più per gli incombenti pericoli che minacciano di mettere a rischio la sua stessa sopravvivenza”. “I tagli annunciati dalla riforma – ha aggiunto Augello – rischiano di mettere in pericolo, a partire dal 2011, anche il pagamento degli stipendi per Università come quella di Pisa che ha i conti in regola. Figurarsi cosa possano questi rappresentare per altri atenei che sono alle prese con ben più gravi difficoltà finanziarie”. “Napolitano – ha proseguito il rettore – ha dimostrato anche oggi nel suo discorso, pur nel rispetto delle sue prerogative, quanto sia attento alle questioni dell’Università pronunciando parole di alto profilo e inviando a tutti un messaggio chiaro”.

Vicino al teatro, hanno manifestato circa 200 studenti universitari per chiedere maggiori risorse per gli atenei pubblici. I ragazzi hanno domandato di poter incontrare Napolitano per esprimergli le loro preoccupazioni. Al grido di “Fuori, fuori, fuori” hanno incitato il capo dello Stato ad uscire dal Teatro per incontrarli e parlare con loro.