Ho sempre preferito il caffè al tè. Senza dubbio. Anche di sera, una tazza di caffè è sempre gradita perché, per fortuna, non mi da’ insonnia. Diversamente accade con il tè, soprattutto se questo è associato al viso o, peggio, alle parole di personaggi come Carl Paladino, Michael Bennet, Sharron Angle o Christine O’Donnel, componenti della “brigata dei moralizzatori” candidati al Senato nelle prossime elezioni di medio termine americane. Ascoltare le loro idiozie fa male alle orecchie e al senso di civiltà che questo paese si è guadagnato e che, con loro in giro, ad usufruire della libertà di parola garantita dal primo Emendamento, potrebbe rischiare una pericolosa battuta d’arresto.

Michael Bennet, per esempio, solo ieri, serio serio, ha paragonato l’omosessualità all’alcolismo e ribadito la sua ferma convinzione che la scelta del “tipo” di partner sia assolutamente volontaria. Niente di tanto originale, se non nella volgarità del paragone, visto che il candidato governatore dello Stato di New York, Carl Paladino, aveva già ribadito la necessità di “smetterla di far credere ai teenager che l’omosessualità sia una cosa accettabile”. Sharron Angle, poi, espressione della madre affettuosa americana, si era lasciata andare, non sapendo di essere registrata, in un’affettuosissima considerazione sui bambini autistici che immaginava di lasciare in totale isolamento, perché investire soldi per loro nella scuola era un’assoluta perdita di tempo e di denaro. Insomma, chiaramente, i rappresentanti del Tea Party, per compensare la loro abbondante ignoranza in materia economica e in strategia politica, si lanciano in dichiarazioni che farebbero rabbrividire anche il più retrogrado dei repubblicani.

Non a caso la figlia del senatore McCain, Meghan, chiaramente obamiana, ha detto pubblicamente di essere  preoccupata per la candidatura di Christine O’Donnell, percepita da molti come una un po’ fuori di testa, non solo per le sue colorite dichiarazioni (meritevoli del palco del Saturday Night Live) ma anche per la sua assoluta e totale mancanza di esperienza, non avendo avuto mai nessun successo, in nessun campo nella sua vita. E se in Italia una cosa del genere sembra quasi di routine, qui in America riesce ancora a scandalizzare. “Il messaggio che lei sta mandando alla mia generazione – ha dichiarato la McCain – è che chiunque un giorno, senza nessun merito, possa svegliarsi e decidere di candidarsi al Senato”. Uno sconcerto che la figlia dell’ex candidato alla presidenza, durante la trasmissione “This week” condotta da Christiane Amanpour, ha manifestato in maniera visibile, tenendosi la testa fra le mani e scuotendola, mentre ascoltava una dichiarazione della O’Donnell. Si perché la O’Donnel ha detto ad alta voce e senza vergognarsi cose tipo che la masturbazione è un peccato, così come le bugie e che per questo lei non avrebbe mentito per proteggere degli ebrei in epoca nazista. Insomma dichiarazioni che conciliano il sonno. E gli incubi.

Insomma, il te, ultimamente, mi rende proprio nervosa.