Carissimi lettori,
desidero porre l’attenzione prendendo spunto da un articolo apparso sul quotidiano “Il Gazzettino” il 17 ottobre 2010 dove ancora una volta si racconta dell’utilizzo improprio del tagliando per disabili da parte di persone che non ne hanno diritto.

Vorrei cercare di spiegare una volta per tutte che il tagliando per i disabili che si espone sul vetro dell’auto per poter sostare nelle apposite aree riservate non è un gioco, ma serve (per chi ne ha diritto) a poter parcheggiare in uno spazio più ampio rispetto a quelli standard, dando così la possibilità alla persona disabili di poter scendere in modo agevole potendo avvicinare alla portiera la sedia a rotelle o permettere alle persone che hanno delle difficoltà di deambulazione e non possono percorrere lunghi tratti di accedere ai servizi desiderati prima e meglio.

Io ho la Tetraparesi Spastica ed ho il tagliando per disabili e vi posso assicurare che quando esco con mia moglie è sempre un’odissea trovare un parcheggio libero per disabili, questo dal mio punto di vista dipende dalla poca sensibilità delle persone.

Mi auguro che in questo paese in futuro ci sia sempre maggiore civiltà e coscienza verso il prossimo.

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