Viva il privato. Maria Stella Gelmini sta uscendo allo scoperto. Ha mandato a casa migliaia di precari soprattutto nelle regioni del Sud e sta perfezionando il piano di distruzione della scuola pubblica.

Il tutto con un’aria “sfasdidiata” per usare un termine napoletano che le si addice perfettamente. Come dire non intralciate il manovratore… Sembra sempre che voglia dire: “Non mi interessa nemmeno stare a perdere tempo per giustificare il fatto che sto mettendo sul lastrico decine di migliaia di famiglie, e riempiendo a dismisura le classi di bambini e ragazzi, ho compiti più importanti da svolgere….qualunque obiezione mi dà fastidio…” Infatti latita da televisioni e manifestazioni. Perché lei lavora e non sta manco con la sua pupa (o pupo?). Intanto dal cappello del ministero dell’Istruzione (o distruzione) delle infrastrutture e dell’economia sta per uscire una società per azioni con l’obiettivo di costruire nuove scuole al sud, opera di privati. Insomma si vorrebbe trasferire ai privati la gestione degli edifici scolastici che sono 42mila. Ma questa ipotesi è già stata scartata. La “scuola Spa” allora dovrebbe solo costruire nuove scuole anche usando i soldi mai spesi che sono 416 milioni di euro che sarebbero serviti a mettere a norma solo qualcosa…Dividete la cifra per 42mila…Sono una goccia nel mare….Che ci fai con quei soldi? Molto poco ahimè rispetto alla gravità del problema. Anemone e i suoi amici lo sanno? Intanto crescono le iscrizioni alle scuole private… Il “si salvi chi può…“ è già cominciato… Ma appunto chi può …e chi non può che deve fare?