Stato maggiore dei democratici in provincia di Varese, nel cuore del regno leghista. Al lavoro le commissioni per rinnovare il programma. Ma le contrapposizioni sono quelle di sempre: veltroniani da una parte, dalemiani dall’altra. Francesco Boccia non crede nello storico rivale Nichi Vendola come candidato premier, Nicola Latorre approva la norma dello statuto che fissa un massimo di tre mandati per i parlamentari, “purché ci possano essere deroghe”. E Veltroni dice: “Noi possiamo cambiare l’Italia, non certo Grillo o le nuove destre”. di Simone Ceriotti
Più informazioni su: assemblea nazionale, Bersani, Bindi, boccia, busto arsizio, Latorre, pd, Serracchiani.
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