Carlo Freccero è stato esautorato dalla direzione di Rai 4. ”Il direttore generale della Rai Mauro Masi, con un colpo di mano, e tenendo all’oscuro il consiglio di amministrazione, ha affidato ad un altro dirigente le deleghe editoriali ed amministrative”. Lo denunciano i consiglieri di minoranza, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, che invitano il presidente Paolo Garimberti a mettere in atto le iniziative necessarie a “restituire” al cda i poteri che gli spettano.

I due consiglieri aggiungono alcuni particolari sulla vicenda: “Il 30 settembre scorso, il giorno dopo l’ultimo Cda, Masi ha infatti firmato quattro lettere con le quali si decidevano nuove collocazioni di dirigenti di prima fascia. Questo “in violazione dell’art.25.2 lettera c) dello Statuto e dell’art.12 lettera d) del Testo unico della radiotelevisione, decreto legislativo 31 luglio 2005,n.177”. I consiglieri di minoranza aggiungono: “Con quei provvedimenti a Carlo Freccero veniva comunicato che avrebbe operato nell’ambito della direzione Rai Premium, da cui dipendono Rai4 e Rai Movie, le cui deleghe editoriali e amministrative venivano però affidate al dottor Lorenzo Vecchione estendendo la delega anche ai canali Rai ragazzi, Rai Premium e Rai Extra”.

Nervo e Van Straten sostengono poi che quello stesso giorno “il direttore generale, sempre a seguito del processo di fusione in Rai di Raisat, affidava a Giuseppe Gentili direttore generale di quella società l’incarico di assistente del direttore generale, senza che quel dirigente ne fosse stato prima informato e in assenza di una delibera consiliare, mentre affidava a Pasquale D’Alessandro la delega editoriale e amministrativa del canale Rai5, anche questa di competenza consiliare”.

Oltre all’annullamento dei provvedimenti, i due consiglieri hanno chiesto al presidente Garimberti di “porre in atto le iniziative più idonee per restituire al consiglio quei poteri che gli sono garantiti dalla legge e dallo Statuto”.

Attende qualche ora prima d’intervenire Paolo Garimberti. ”Lo statuto e la legge parlano chiaro. Non ci sono concessioni, ci sono prerogative del direttore generale e prerogative del consiglio di Amministrazione. E tra quelle del Cda ci sono la nomina e la collocazione dei dirigenti di primo e secondo livello. E’ stato commesso un errore, vi si deve tempestivamente porre rimedio”