Cari Pierluigi e Nichi,

qualche tempo fa vi scrissi una lettera aperta per sottoporre alla vostra attenzione alcune proposte che, pensavo, vi avrebbero fatto comodo per far bella figura e mostrare al Paese che esiste anche un altro modo di governare rispetto allo squallore a cui siamo ormai abituati da un quindicennio a questa parte…

Credo infatti che sarà del tutto inutile sconfiggere Berlusconi se, insieme a lui, non saremo in grado di abbattere il berlusconismo, che sottende ad un’idea di società e modello di sviluppo insostenibili, ingiusti, sbagliati.

Scrissi a voi per il ruolo che ricoprite, uno segretario del più grande partito di “opposizione” e l’altro “governatore” di regione. Cioè, in poche parole: lei Bersani ha la possibilità di incidere direttamente e concretamente nella gestione di centinaia di comuni, provincie e regioni in tutta Italia, governate in questo momento da altrettanti iscritti al partito che dirige; mentre Lei, caro Vendola, è il presidente di una regione che, proprio sui temi a noi cari, è stata spesso presa a modello come luogo in cui l’ambiente viene tutelato e le buone prassi fioccano come foglie dagli alberi in autunno…

In realtà, sappiamo tutti che la realtà è ben diversa. E ciò che mi spinse allora a scrivervi (in tono volutamente generoso e conciliante…) era in qualche modo per smascherare ciò che trovo del tutto intollerabile e privo di senso. Perché io penso che voi stiate combattendo Berlusconi ma non il berlusconismo, e che la vostra proposta politica sia sostanzialmente simile a quella del centrodestra.

E lo si vede non dalle chiacchiere sul nulla che quotidianamente contribuite ad alimentare, non dalle sterili e spesso inutili scenette che interpretate in Parlamento, ma dal modo in cui governate dove siete oggi, adesso, classe dirigente.

Nei vostri comuni, nei territori provinciali e, appunto, nelle regioni. Perché alla fine della fiera siete purtroppo molto, troppo simili alle politiche di Berlusconi e la sua banda: anche voi fate inceneritori, anche voi tappezzate di cemento ogni angolo rimasto libero, anche voi privatizzate l’acqua, anche voi contribuite a spendere 15 miliardi di euro per acquistare cacciabombardieri che esporteranno democrazia in giro per il mondo…

Sapevo che non mi avreste risposto, troppo impegnati come siete a cambiar poltrona di salotto in salotto televisivo, a tessere trame di palazzo e far discorsi che ormai capite solo voi, così distanti e maledettamente scollegati dal cuore e dai polmoni e dalla testa delle tantissime persone che, nonostante tutto e nonostante voi, continuano a pensare, e costruire giorno per giorno, un altro modello di sviluppo e un’altra idea di società.

Un’altra speranza di futuro, in questo crepuscolo di impero che attende solo il vostro congedo collettivo, per ridarci fiato.

Rilancio il nostro sito, nell’ostinata fede che possiate inciamparvi anche voi, e magari accorgervi che la strada esiste e che tanta gente ha già cambiato direzione.

Cordiali saluti