Rinnovamento. Ecco un modo di vederlo, a Manchester, città del nord dell’Inghilterra dove il Partito Laburista ha appena concluso il suo congresso, il primo da 13 anni in cui i grandi del partito non occupano più le poltrone di ministro. E’ stato un congresso in cui i delegati – tesserati, deputati e sindacati affiliati – hanno eletto come capo del partito il giovane Ed Milliband, uno che non ha ancora compiuto 41 anni, uno che nel suo discorso ha voltato pagina nel New Labour, riconoscendo degli errori che hanno contribuito alla sconfitta del partito nelle elezioni di questa primavera passata: la guerra in Irak, le leggi che restringono i diritti civili e la perdita di contatto con la gente comune. E ha promesso di appoggiare una riforma elettorale verso un sistema che promette una più rappresentativa distribuzione dei seggi parlamentari.

Si sa già che diverse delle vecchie ed importanti facce dei governi di Blair (57 anni) e di Brown (59 anni) non ci saranno nel suo governo ombra – Jack Straw (64 anni), Alistair Darling (56 anni) e Bob Ainsworth (58 anni) sono fuori dalla mischia per sempre – e neanche David Milliband (45 anni), ministro degli Esteri nel governo Brown ci sarà, battuto dal fratello minore nella lotta per il partito. Adesso i deputati laburisti devono eleggere i membri del governo ombra. E’ quasi sicuro che ne faranno parte Ed Balls (43 anni), Yvette Cooper (41 anni), Liam Byrne (40 anni) e Andy Burnham (40 anni) che già hanno fatto esperienza come ministri. Il risultato è atteso per le ore 21 del 7 ottobre. Non dimentichiamo che David Cameron ha 44 anni, Nick Clegg 43 e George Osborne (il potente Chancellor of the Exchequer – ministro dell’Economia e delle Finanze) 39. Agli Esteri, della coalizione Conservative/Liberal Democrat, c’è il veterano William Hague (49 anni). La concorrenza si fa anche sull’età, che vuole dire sulle energie e sulle idee nuove.

Mentre a Roma, un rinnovamento all’italiana. Qualcuno riteneva che lo spettacolo a Montecitorio il 29 settembre era penoso. Ma ci vuole comprensione. Il discorso di Silvio Berlsuconi era un discorso di uno che ha 74 anni, uno chiaramente stanco e senza idee per portare avanti il suo paese. A fianco suo c’era Umberto Bossi (69 anni), le cui idee sono ben note, in file di governo che comprendono, oltre le donne più giovani ed attraenti, Giulio Tremonti (63 anni) e Gianni Letta (75 anni). E cosa si può dire di una prima linea dell’opposizione che conta fra i suoi ranghi Pier Luigi Bersani (59 anni), Walter Veltroni (55 anni) e Massimo D’Alema (61 anni)? Tante delle aziende italiane sanno come rinnovarsi, e per questo sono aziende di successo. Ma la politica? Da dove si comincia?