Perché vedere Inception, l’ultimo film di Christopher Nolan, il regista de Il cavaliere oscuro? Si tratta di un originale – l’ha scritto di suo pugno, non ci sono libri di mezzo – thriller mentale con l’acchiappasogni Leonardo Di Caprio e la musa Marion Cotillard: lo trovate in sala, qui qualche ragione per entrarci.

  1. Perché non è piaciuto alla critica paludata. Il motivo? “Non si capisce”. Nel caso, probabilissimo, lo capiate, siete pregati di mandare il vostro curriculum a Repubblica, Corriere, Messaggero. Magari vi prendono.
  2. Per dare finalmente un senso al cavallo di battaglia di Gigi Marzullo: “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?”.
  3. Perché non è un capolavoro, ma forse la cosa migliore che il cinema mainstream possa offrire oggi.
  4. Perché Nolan è un pazzo lucido, manipolatore e arguto, l’unico capace di convincere gli studios (la Warner Bros.) a sganciare 180 milioni di dollari su un progetto a scatola chiusa – anzi, matrioska: scatole chiuse, vedere per credere – con la sola ipoteca del Cavaliere oscuro di successo. Sì, forse è lui lo Stanley Kubrick 2.0.
  5. Perché non è facile farsi gli affari propri – Inception è un film sul cinema, anzi un film sul cinema di Nolan – facendo credere a (quasi) tutti di aver realizzato un thriller di architetture mentali, sogno e realtà, love story e spy story, action-movie e Escher-movie, odissea e spazio, Titanic e Blade Runner.
  6. Perché disfare un mondo per rifarlo – quasi – uguale è una perversione geniale.
  7. Perché se ce la fate con “io ti vedo che tu mi vedi che io ti vedo”, Inception non avrà più alcun segreto e Nolan vi offrirà una cena.
  8. Perché chi riesce a fare un film di Batman senza Batman (Il cavaliere oscuro) merita stima e credito imperituri.
  9. Perché la possibilità di innestare un’idea in altrui testa renderebbe tutti più liberi, soprattutto noi italiani.
  10. Perché…