“Berlusconi deve decidere se la risoluzione è il frutto di un vertice di maggioranza parlamentare o dell’asse Bossi-Berlusconi”. Lo ha dichiarato Italo Bocchino, braccio destro di Fini e capogruppo di Futuro e Libertà, ospite nella puntata di Porta a Porta in onda questa sera. E’ indispensabile, secondo Bocchino un vertice di maggioranza, con Futuro e libertà, sulla risoluzione. “E’ evidente – ha risposto a Bruno Vespa – non si e’ mai vista una maggioranza in cui due gambe su tre preparano un documento e l’altro pezzo legge, sente e vota senza aderire”. “Se mercoledì non c’e’ un documento condiviso e’ un problema”, ha concluso il capogruppo Futuro e Liberta’.

“Noi sulla legalità – ha aggiunto Bocchino – non arretriamo di un millimetro. Siamo disponibili a votare il Lodo Alfano costituzionale, indipendentemente dai titoli di giornali. Siamo favorevoli al provvedimento ma non a metterci dentro altre cose che posano arrecare danni ai cittadini”. Poi una battuta velata di ironia per concludere: “Siamo disponibili – ha detto – a fare in modo che i processi del premier siano sospesi. Alla fine il giudice naturale decidera’: io mi auguro sia innocente, per il giudice”.

Il capogruppo di Fli è poi tornato sulla questione ‘Montecarlo’: ”Attribuiamo a Berlusconi la strategia di distruzione di Fini, ma non tutto quello che scrivono Feltri e Sallusti”. In un botta e risposta con il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, che aveva sottolineato la conoscenza del capogruppo di Fli dei meccanismi delle società offshore, Bocchino aveva precisato con ironia: “il più esperto è Berlusconi, io non ne posseggo nessuna”.