“Il contrasto tra Berlusconi e Fini? Preoccupante e inquietante, anche per le sorti della democrazia del nostro paese”. Il presidente della Regione siciliana e leader del Mpa, Raffaele Lombardo, oggi alla festa dell’Autonomia a Catania va in soccorso del presidente della Camera. “E’ incredibile e intollerabile – continua Lombardo – che si aggredisca chi non la pensi come noi attraverso un massiccio attacco quotidiano da parte della stampa e delle televisioni. Il dissenso va rispettato e quando serve bisogna tenerne conto. Il metodo Boffo – osserva ancora il numero uno del Mpa – appartiene a paesi come Bielorussia e Libia, non a quelli democratici come l’Italia è e vuole restare”.

Poi Lombardo analizza il discorso di Fini andato in onda ieri via web sull’affaire Montecarlo: “Da Gianfranco Fini ieri sono arrivate parole scrupolose e coscienziose. Fini ha detto che lascia la presidenza della Camera dei deputati, pur non essendoci una sua responsabilità, se la ricostruzione dei giornali sulla casa di Montecarlo risultasse vera. Uno scrupolo – continua Lombardo – e una coscienziosità come quella del presidente della Camera non sono facili da reperire”.

Ma il presidente della Regione Sicilia, forte anche del fatto che può contare su 5 deputati alla Camera, ci tiene a tenere sulla graticola il Cavaliere soprattutto dopo aver ricevuto l’appoggio dei finiani per il suo quarto governo regionale, che oltre all’appoggio di Futuro e Libertà ha avuto anche quello del Pd ma anche dell’Udc, almeno quella che si richiama a Casini. “Il nostro appoggio al governo Berlusconi? Dipende dai programmi, ma – ha concluso Lombardo – soprattutto dalla loro credibilità e dagli impegni che il governo avrà per il Sud”.