Il voto sulla autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni nei confronti di Cosentino ha fatto emergere con forza alcune questioni.

Il nostro gruppo parlamentare, ed è l’aspetto di maggior rilievo politico, si è espresso ufficialmente in modo politicamente coerente con le battaglie condotte in questi mesi su legalità e intercettazioni, nonostante l’esistenza al nostro interno di qualche sensibilità diversa su questi importanti temi.

E’ un grande segnale politico che contribuirà a far crescere in Parlamento e nel paese la cultura della legalità.

D’altra parte la richiesta da parte del Pdl del voto segreto è stato l’unico strumento praticabile per ottenere il diniego da parte del Parlamento alla doverosa autorizzazione, indispensabile per accertare i fatti, gravissimi, oggetti del procedimento penale. Purtroppo alcune forze politiche, Pdl e Lega, hanno ancora una volta, ostacolato, e non attraverso un voto alla luce del sole, l’accertamento della verità in relazione ai gravissimi fatti contestati.

Una cosa e certa: continueremo in Parlamento e nel paese a difendere i valori di legalità nei quali crediamo, contro tutte le cricche e le mafie.

Ma anche contro chi, solo attraverso il voto segreto, continua a frenare quella sete di verità e giustizia della stragrande maggioranza degli italiani di destra e di sinistra.

Su questi valori ci ritroveremo sabato a Pollica insieme a Roberto Saviano, Walter Veltroni e Gianfranco Fini: a testimoniare l’esistenza di una politica, e di un’Italia, diversa e distante anni luce da quella dei sistemi criminali e delle mafie.