Silvio Berlusconi attacca i finiani e respinge le accuse di fare campagna acquisti in Parlamento. La nascita del gruppo Futuro e Libertà per l’Italia è stata “un’operazione dissennata”. Dal palco della festa de La Destra a Taormina, il premier ha raccontato: “Quando sono andato a Bruxelles, i capi di Stato mi hanno guardato con un punto interrogativo chiedendomi se ero ancora il capo del governo o non contavo più niente”. Questo è stato il risultato di quanto è successo a fine luglio, secondo il presidente del Consiglio che ha detto: “In un periodo così difficile della politica italiana c’è stato un teatrino assurdo nel momento in cui il Paese esce dalla crisi e davvero non ci voleva che succedesse quello che voi conoscete”.

Berlusconi ha anche annunciato che alcuni esponenti dell’Udc entraranno nel Pdl. ”Sono stato cercato da molti parlamentari, molti siciliani moderati in disaccordo con il loro partito che sta decidendo di allearsi a sinistra. Questi deputati dissentono e pensano di dare vita a una nuova formazione politica”. E riguardo alle accuse di fare campagna acquisti in Parlamento, Berlusconi ha risposto: ”Con le persone uscite dal gruppo del Pdl ci si può ragionare, sono sicuro che in Parlamento esistono gruppi che si caricheranno della responsabilità del Paese e si avvicineranno alla maggioranza. Non si tratta di operazioni di calcio mercato”. E ha attaccato “i giornali della sinistra”, responsabili di raccontare che “chi è eletto con i nostri voti e va in un altro partito fa un’operazione straordinaria, mentre chi torna da noi fa un’operazione di calcio mercato”.

Dal premier è infine arrivata la promessa che il legame con La Destra di Francesco Storace verrà rafforzato e che la legislatura durerà fino alla fine: ”Andremo al voto tra tre anni – ha detto -, ma io mi impegnerò perché fin da ora inizi una collaborazione con gli uomini de La Destra”.