“Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite”. Angela Napoli, deputata di Futuro e Libertà, non ha fatto in tempo a formulare l’accusa che su di lei si è scatenata l’ira delle colleghe di Camera e Senato. Persino il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è intervenuto per condannare le parole di Angela Napoli. Che però è quasi immediatamente tornata sui suoi passi, scusandosi: “Non volevo criminalizzare”.

“No, no. Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite”. A dirlo e’ stata la deputata Angela Napoli, del Fli, componente la commissione parlamentare antimafia, rispondendo alle domande di Klaus Davi. “Purtroppo può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale. E’ chiaro che, essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica, la donna spesso è costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o comunque ad assecondare quelle che sono le volonta’ del padrone di turno”. La parlamentare, poi parlando del Ddl del ministro Mara Carfagna che prevede il carcere per i clienti delle prostitute, ha sostenuto che “se veramente quell’ipocrita Ddl sulla prostituzione diventasse legge, sarebbero non tanti, ma tantissimi i parlamentari che verrebbero arrestati. Salvo che i parlamentari beccati con prostitute – ha precisato Angela Napoli – se la cavino con l’immunità, mentre un operaio o un camionista finirebbero per pagare nella solita logica di casta, come sempre avviene”.

Flavia Perina, deputata di Fli e direttirce de Il Secolo, è immediatamente intervenuta. “Prostituirsi per fare carriera in politica? Ci sono tanti modi per farlo e la maggior parte di essi non c’entra niente con il sesso e con le donne. E ci sono tanti modi per denunciarlo senza violare la dignità delle donne elette in parlamento”. Secondo Perina, “Angela Napoli è caduta nella trappola di Klaus Davi che dà visibilità alla sua trasmissione confondendo abitualmente i temi della sessualità e della politica”.

Alessandra Mussolini ha bollato come “vergognosa la dichiarazione della Napoli”. Le sue parole “offendono le deputate di tutti i gruppi parlamentari e chiedo la convocazione immediata dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati per prendere i provvedimenti del caso”.  Melania Rizzoli, del Pdl, ha espresso l’intenzione di querelare il deputato di Fli. “E’ mia intenzione incaricare l’avvocato Giulia Bongiorno per querelare la collega deputata Angela Napoli per la sua dichiarazione diffamatoria che, non riportando nomi, è lesiva indistintamente di tutte le deputate e senatrici”. Secondo Rizzoli “Angela Napoli fa delle dichiarazioni da donna frustata sessualmente e diffamatorie nei confronti di tutte”, quindi “siamo tutte prostitute a meno che Napoli non abbia il coraggio di fare i nomi e i cognomi delle deputate e senatrici che lei ritiene siano state elette per l’attività da lei denunciata”.

In pochi minuti sono arrivate le scuse della deputata di Fli, invocate anche da Gianfranco Fini. “Non penso che con tale affermazione io abbia inteso criminalizzare le colleghe, né ritengo che debbano sentirsi da me oltraggiate coloro, e sono convinta la stragrande maggioranza, che hanno conseguito meritoriamente il seggio e, comunque, me ne scuso”.