La fascistissima donna Assunta Almirante diventa un’erinni quando parla di Gianfranco Fini. “Non c’è futuro né libertà per chi ha tradito”, dichiara a ilfattoquotidiano.it la vedova dell’ex leader missino, “non doveva andare a Mirabello, la sua è stata una provocazione verso mio marito che lì, nell’87, lo ha investito come erede. E infatti non ha osato nominarlo”. Quando la incontriamo la signora Assunta sta aprendo la posta che uno dei suoi due domestici cingalesi ritira per lei. Ecco qualche stralcio della sua video-intervista.

Chi le scrive donna Assunta?
“Missini, gente del mio popolo che ogni giorno di più mi tributa affetto e stima. Ma che mi insultano, con garbo e rispetto, per l’abbaglio che ho preso con Fini”

Ha seguito il discorso di Fini?
“Ma per carità, avevo cose più importanti. Ero in Calabria a inaugurare cinque chilometri di strada che hanno voluto dedicare a mio marito”

Perché ce l’ha con lui?
“Perché doveva rimanere con la sua identità, con la sua casa. Abbiamo lasciato a lui un patrimonio immenso, di sezioni, di proprietà, doveva fare come ha fatto la Lega. No lui si è voluto appiattire sul Pdl, fare un unico parito per poi litigare”

E dei suoi fedelissimi del Fli che pensa?
“Non li considero neanche. Non sono uomini in grado di fare delle leggi per gli italiani. Che le facciano per casa loro”

E Bocchino che cita sempre suo marito?
“Ma non scherziamo. Non facciamo ridere i polli. Non lo vedo neanche come altezza per quanto è basso Bocchino. E questi qui devono sapere che dal nostro popolo, da noi, non avranno neanche un voto”

Chi sono gli eredi di suo marito?
“Mbè per esempio La Russa, uno che non ha interessi, perchè è già ricco di suo. Poi Gasparri e Storace”

E chi voterebbe domani?
“Berlusconi, perchè come ha fatto bene da imprenditore potrebbe fare bene per l’Italia”

Ci sono persone che le chiedono aiuto?
“Tantissime, ogni giorno. Su tutto: per una visita medica, per la pensione che non arriva, per il lavoro, per la casa perchè l’Italia è un gran casino, non è vero che va meglio va sempre peggio”

Ce l’ha con Fini per la vicenda di Montecarlo?
“Sì perchè doveva chiarire meglio, magari si è fatto manipolare. Perchè il patrimonio è nella disponibilità del partito non dei singoli deputati. Un patrimonio costruito con le tessere, con le donazioni, con il finanziamento pubblico ai partiti”

Ma lui a Mirabello ha detto che la magistratura farà chiarezza?
“C’è poco da fare chiarezza quando due società anonime comprano e vendono e poi questa casa finisce al cognato”

Che patrimonio ha lasciato suo marito?
“Case, beni immobili, cose che si toccano e quindi cose che non si possono nascondere. Solo mio marito ha ereditato e poi donato una ventina di appartamenti, quasi tutti a Verona. E voglio che sia fatta chiarezza su tutti i beni che appartenevano al MSI. Voglio sapere che fine hanno fatto i cento miliardi di lire che mio marito ha lasciato, fino all’ultimo euro, su questa storia vado avanti”.

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