Fatti quotidiani | di Redazione Il Fatto Quotidiano | 5 settembre 2010
Maroni: Dal discorso di Fini a Mirabello dipende il futuro del Governo
La Lega invia un messaggio al premier. Il tempo accordatogli da Bossi per ritrovare la maggioranza potrebbe scadere oggi. Il Carroccio pronto a invocare il voto.
L’attesa fa salire la preoccupazione nel Pdl. E anche la Lega guarda con interessata attenzione la situazione nella maggioranza. Appena due settimane fa Bossi aveva accordato al premier il tempo per tentare di rinsaldare le fila, rinunciando alle elezioni anticipate. Quel tempo, dunque, scade oggi.
Il vertice in riva al lago Maggiore tra Berlusconi e Bossi, infatti, si era concluso con una reciproca rinuncia: niente elezioni subito come auspicava il leader del carroccio, nessuna alleanza con l’Udc come desiderava invece il Cavaliere. La situazione, dopo le parole del ministro dell’Interno, per il governo resta precaria e la maggioranza sembre rimanere appesa a una sorta di testa o croce: il rientro o meno dei finiani. La moneta è ovviamente nelle mani del presidente della Camera.
La politica sembra essersi fermata. Tutti gli occhi sono puntati sul piccolo paese del ferrarese dove il leader di Fli alle 18.00 terrà il suo discorso. Mirabello da sempre simboleggia svolte particolari per Fini. Fu qui che ricevette l’investitura da Giorgio Almirante. Sempre a Mirabello veniva festeggiato il Movimento Sociale prima, Alleanza Nazionale poi. Secondo il deputato Carmelo Briguglio, finiano doc, “Siamo alla vigilia di un grande evento”. Per Alessandro Campi, direttore scientifico della fondazione finiana FareFuturo, a Mirabello invece non ci sarà nessuna rottura. ”Quello che Fini dice oggi – dichiara Campi a Il Sole24 ore – lo ripete da tempo e lo ribadì anche in occasione del congresso fondativo del Pdl. Fini ha sempre detto di essere consapevole di fare parte di una minoranza”. Italo Bocchino ribadisce invece che: “Una crisi della maggioranza appare improbabile ma Berlusconi non faccia campagna acquisti”, riferendosi all’offerta del Cavaliere ai deputati di Futuro e Libertà di restare nel pdl in cambio di candidature. E tanta amicizia.





