In Germania è una sentenza che ha riempito di gioia i milioni di pendolari che ogni giorno viaggiano sulle linee ferroviarie tedesche. La società tedesca Deutsche Bahn dovrà versare un mega risarcimento ai viaggiatori di 2,7 milioni di euro. A quale titolo? A luglio, quando l’ondata di caldo si è fatta sentire, i nuovi treni hi tech della compagnia D.B. hanno registrato dei guasti agli impianti di aria condizonata. Il disservizio ha causato malori a diversi passeggeri. In un caso sono dovute addirittura intervenire le ambulanze per soccorrere una scolaresca disidratata. I treni, infatti, sono sigillati e non è prevista la possibilità di aprire i finestrini in corsa o quando il treno è fermo. I risarcimenti hanno riguardato 23mila viaggiatori, ma altre richieste sono la vaglio e non è escluso che il giudice dia ragione agli utenti e che la cifra per la Deutsche Bahn possa salire.

E in Italia? Carlo Rienzi presidente del Codacons, l’associazione di tutela dell’ambiente e dei consumatori, dichiara: “Da noi questo sarebbe impossibile oggi. Ci auguriamo che la concorrenza sulle ferrovie italiane si faccia anche sulla base del rispetto dei diritti degli utenti. Questa dei rimborsi della società tedesca – continua Rienzi – è una lezione di quanto alto sia da loro il rispetto per il cliente. Da noi, invece, succede che un nostro utente abbia fatto causa a Trenitalia 4 anni fa per un problema che aveva a che fare sempre con gli impianti di condizionamento, ma quella volta a mancare era quello di riscaldamento, un intercity Roma – Latina, fuori e dentro temperature da brividi. Nonostante il nostro associato abbia già vinto in primo grado con un risarcimento pari a 500 euro, una cifra esigua, Trenitalia ha fatto ricorso in appello. Facendo spendere migliaia di euro ai contribuenti di spese legali”.

E gli episodi di guasti o disservizi sui nostri treni, di certo non mancano in questo periodo. Pochi giorni fa sui giornali locali di Parma veniva riportata la notizia che un uomo, dopo essere andato in escandescenze a causa della rottura dell’impianto di aria condizionata su un treno regionale che da Parma era diretto a Milano, ha deciso di bloccare per venti minuti una delle porte automatiche del vagone su cui viaggiava, obbligando il personale di servizio a chiamare la Polizia ferroviaria. Il viaggiatore si rifiutava di far ripartire il treno se prima non fosse stata riattivata l’aria condizionata. E’ dovuta intervenire la Polfer che ha trascinato via l’uomo e per lui è scattata una denuncia per interruzione di pubblico servizio, con annessa multa.