Catania. Ancora un agguato di mafia: un morto e due feriti, uno di questi un passante totalmente estraneo. Dopo il grave ferimento di una studentessa avvenuto qualche mese fa, ancora sangue in una città senza controllo. Istituzioni indolenti, sempre in un insopportabile stato catatonico. Illegalità diffusa, abusivismo, speculazione edilizia, l’ombra della mafia ovunque, malaffare, volgarità. La peggiore classe politica che l’Italia abbia prodotto nella sua storia repubblicana: incompetente, arruffona e arraffatrice, anzi rapace, collusa con la criminalità organizzata. Apparati burocratici corrotti e pullulanti di cricche.

Catania, città senza popolo, senza orgoglio e coraggio, perciò coerentemente il governatore Raffaele Lombardo criminalizza Garibaldi ed esalta i Borboni; fa il meridionalista ma riesce a ottenere seggi nel parlamento nazionale soltanto facendo liste insieme alla Lega Nord, nemica giurata a parole. Raffaele Lombardo di Catania. Catania, dalle 1.000 inchieste e dai “sempre assolti”. Catania con un buco di bilancio incredibile e con i conti sempre in disordine, e che continua a spendere centinaia e centinaia di migliaia di euro per consulenti e dirigenti esterni. Catania che tace sulla cricca di alcuni dirigenti comunali che per anni hanno speculato su anziani e disabili. Catania dall’informazione inesistente e sempre pilotata. Catania dalla memoria corta, indolente, dal sapore dolciastro, come la sua irresistibile granita di mandorle.

Poiché il servilismo qui è più di un atteggiamento dello “spirito” verrebbe da gridare “Avanti Savoia”! Stranieri italiani ed europei, aiutateci a liberare i catanesi e il popolo siciliano, loro malgrado.

Catania (ex Milano del sud), Sicilia orientale, Italia. Ancora Europa, non Colombia.