La mora, la bionda e pure la rossa. Dal lettone di Palazzo Grazioli alle aule parlamentari, dai giardini di Villa Certosa alle riunioni di governo, Silvio Berlusconi non s’è mai fatto mancare nulla in fatto di donne.

Eppure ieri, nell’attesissimo vertice Pdl, ha chiamato al tavolo 14 uomini. Scelti con cura tra partito, ministri e amici vari. E le sue fedelissime Meloni e Gelmini? A casa. Quella gran intellettuale di Mara Carfagna? Sulla spiaggia in bikini. Le sexy ladies Santanchè e Brambilla? A farsi la ceretta.

Quanto alla turba di onorevoli e signorine che frequentano le magioni presidenziali, il sospetto è forte: saranno tutte stipate nelle segrete di Tor Crescenza in attesa che il super uomo, stanco ma felice, torni a palazzo per farsi trastullare.

Di certo quando c’è da decidere dove va questo magnifico Paese le donne devono stare al posto loro: fuori dalle decisioni. E se volete una tragica conferma, guardate pure dall’altra parte del baratro: Bersani, Di Pietro, Vendola (graziando Bossi, Maroni&C). Ecco perché anche solo una mezza Rosi Bindi risulta insopportabile al più amato dagli italiani.