I media li hanno ribattezzati la “strana coppia” e, a guardarli bene, anche fisicamente, Ted Olson e David Boies sembrano richiamare gli indimenticabili Jack Lemmon e Walter Matthau. Per la “storia” recente, loro sono i due avvocati che si fronteggiarono nella celebre causa “Bush v. Gore”, quella per intenderci che mise fine al riconteggio dei voti in Florida (mancavano ancora delle contee) assegnando così, con uno scarto di poco più di 300 voti, la vittoria al candidato George W. Bush.

Dalla parte del futuro presidente c’era Ted Olson, nato a Chicago, laurea a Berkeley e un “curriculum” professionale con molte cause celebri oltre a una spiccata e dichiarata fede repubblicana. Bush lo nominò vice procuratore generale nel 2001, carica che mantenne fino al 2004.

Dalla parte di Al Gore, c’era David Boies, nato a Sycamore (Illinois), laurea in legge con lode a Yale e un curriculum professionale in grado di far sentire Olson meno solo nell’olimpo del diritto. I due “nemici”, dopo la causa “Bush v. Gore” ebbero modo, per una serie di vicende professionali e personali, di diventare buoni amici. Fino ad arrivare, circa un anno fa, ad accettare di rappresentare insieme Kristin Perry nella causa contro la contea di Alameda in California, che le aveva negato una licenza di matrimonio per sposare Sandra Steir.

Kristin v. Schwarzenegger, tanto per intenderci, è l’azione legale in cui il giudice Vaughn R. Walker ha dichiarato anticostituzionale il divieto di matrimonio fra persone dello stesso sesso. Un verdetto che, comunque vadano le cose – la decisione è al momento “congelata” per un difetto procedurale dovuto all’assenza al processo del procuratore generale della California, come difensore dello Stato (la costituzione obbliga a che entrambi le parti siano adeguatamente rappresentate) – resterà un momento fondamentale nel dibattito pro e contro il matrimoni fra persone dello stesso sesso.

Ted Olson, in particolare, durante i giorni del processo è stato più volte avvicinato, anche in maniera poco gentile, dai sostenitori della Proposition 8 che gli avevano chiesto conto della sua scelta data la sua mai celata fede Repubblicana. Ripetutamente, Olson, la cui visione liberale rispetto ai diritti umani va di pari passo con un credo politico che lo ha visto sempre fiero oppositore dei democratici, ha spiegato che il rispetto per la libertà individuale non ha nulla a che vedere con l’appartenenza politica. Va precisato che anche Boies, sebbene fra i suoi clienti “famosi” ci sia anche il regista Michael Moore (ovviamente comunista, dato che il presidente Obama e’ socialista), non è un militante democratico, anzi, negli anni dell’università era addirittura presidente del club dei “giovani repubblicani”.

Ciò che unisce, dunque, questa “strana coppia” è sicuramente la necessità di battersi per il rispetto dei diritti fondamentali e contro ogni “interferenza” di giudizio personale e morale.

Olson, fra l’altro, ha scelto la via di essere partner di una “strana coppia” anche nella vita privata, avendo sposato quattro anni e mezzo fa Lady Booth, un brillante avvocato, di 20 anni piu’ giovane, da sempre attivista democratica. La signora Olson, e’ stata la piu’ grande supporter del marito durante il processo, sempre in prima fila nelle manifestazioni pubbliche a favore della cancellazione del divieto ai matrimoni gay.

Lady Booth ha conosciuto Ted Olson durante un appuntamento organizzato da amici comuni dopo che il famoso avvocato (“quando ho saputo che era lui l’Olson della causa Bush v. Gore, volevo cancellare la cena” ha dichiarato la signora Olson al NYT) era rimasto vedovo della sua ex moglie Barbara, commentatrice televisiva, morta sull’aereo che l’11 settembre si schiantò sul Pentagono.

“Credo che le persone di ogni religione abbiano diritto a costruire edifici, o strutture o luoghi di culto o di studio dove la comunità gli consente di farlo nel rispetto della legge. Credo anche che noi non vogliamo trasformare un atto di odio commesso contro di noi da estremisti in un atto di intolleranza verso le persone di fede. E non credo che questa dovrebbe essere una questione politica. Non dovrebbe essere una questione dei repubblicani o dei democratici. Credo, come il governatore del New Jersey Christie, che questo non dovrebbe essere un territorio politico e di parte”. Questo quanto dichiarato ieri alla MSNBC, dallo “strano” Olson.