Il vincitore del premio Strega, Antonio Pennacchi, col suo libro “Canale Mussolini” è lo scrittore del momento. Raggiunto da ilfattoquotidiano.it, l’ex operaio della Fulgorcavi di Latina – autore anche del fortunato “Il fasciocomunista” dal quale è stato tratto il film “Mio fratello è figlio unico” – senza peli sulla lingua dice la sua su Fini e Berlusconi. E spara a zero sull’aspirante leader del centrosinistra Nichi Vendola.

“Da iscritto del Pd, voterò chiunque mi metteranno davanti  – dichiara ai nostri microfoni – perchè resto coglione e voterò per la ‘squadra mia’, ma mi pongo il problema se la sinistra italiana sia di destra o di sinistra. Perché una sinistra che caccia, che mette allo scherno Veronesi, che è contro le fabbriche e predica solo la green-economy”, forse è portatrice “di valori di destra. E questo mi crea qualche problema”.

Sugli aspiranti leader del centrosinistra, Pennacchi poi risponde così: “A mio avviso l’unico cervello pensante della sinistra resta Massimo D’Alema. Però visto che a sinistra non lo vogliono, prendiamoci Lucio Caracciolo, Pigi Battista, Paolo Mieli”… E su Nichi Vendola, lo scrittore è perentorio, secco: “Ecco, perfetto per perdere! Ma perchè me dovete fa incazzà… Quello quando ha perso il congresso nel suo partito, non è che ha detto ‘vabbè sono minoranza ora mi metto a lavorare’, nooo… se ne è andato e ora pretende che tutti vadano dietro a lui. Per lui la massima unità si raggiunge solo se lui è il numero uno. Il numero due lui non vuole farlo. Questo si chiama – continua – narcisismo assoluto. Possiamo solo perdere con Vendola”. E di Berlusconi che opinione ha? “‘Non è un bel presidente del Consiglio. Berlusconi però per me non è che il prodotto di questa democrazia malata”. Anche se Pennacchi pubblica proprio con la Mondadori di Berlusconi. E qui si scalda: “Si dà il caso che la sinistra non mi abbia voluto. Feltrinelli, per esempio, neanche al telefono mi rispondeva. Perché Feltrinelli pubblica solo i libri della ‘sinistra fighetta’. In televisione non mi hanno mai chiamato, quelli di Rai3, la Dandini, perchè pubblicano solo quelli, lo ripeto, della sinistra fighetta. E che dovevo fare: pubblicare i miei libri e venderli col ciclostile?”.

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