Oggi, dopo l’intervista pubblicata ieri da Il Fatto Quotidiano all’on.le del Pdl, Giorgio Stracquadanio, che invocava un ‘trattamento-Boffo per Gianfranco Fini’, il giornale dei Vescovi, L’Avvenire, pubblica un editoriale durissimo del direttore e attacca il deputato del Pdl. Il direttore Marco Tarquini nel suo box titola: “Non sa quello che dice. O lo sa troppo bene”.

L’editoriale poi continua su Stracquadanio: “Nel primo caso dovrebbe vergognarsi. Ma se davvero crede, e grida, che si possono fare (e pubblicare) carte false per colpire il bersaglio di turno, gliene saranno grati i suoi nemici, non i suoi amici…e dovrebbe fare ammenda chi gli ha dato un ruolo pubblico”.

Aggiunge poi Tarquini: “non ha trovato di meglio che invocare un trattamento mediatico dell’attuale presidente della Camera che ha definito ‘ipotesi Boffo’“. E spiega che il riferimento all’ex direttore di Avvenire Dino Boffo “come l’Ordine lombardo dei giornalisti ha sentenziato e come gli studenti di giornalismo stanno ormai imparando in tutta italia”, significa “la negazione dell’idea stessa di un’informazione corretta ovvero una martellante campagna di menzogne gabellate per verità, come quella che il 28 agosto 2009 “Il Giornale appena tornato nelle mani di Vittorio Feltri scatenò contro Boffo, il galantuomo che allora dirigeva Avvenire” e finì per dimettersi.