Blog | di Marcello Ravveduto
31 luglio 2010
B. dovrà strozzarci tutti
Prima di concludere con una barzelletta sul silenzio omertoso dei siciliani – tirando in ballo addirittura il povero Einstein – il premier giunge allo zenit dello show con una frase che sintetizza il suo modo di interpretare la lotta alla criminalità organizzata: «Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che vanno in giro in tutto il mondo a farci fare una bella figura giuro li strozzo».
La reazione di Michele Placido, protagonista delle prime quattro serie de La Piovra nei panni del commissario Cattani, è secca e diretta: «si dovrebbe autostrozzare perché Il capo dei capi (una fiction televisiva su Salvatore Riina) è un prodotto di Canale 5». Remo Girone, che nelle successive serie sarà l’antagonista mafioso dei funzionari di polizia che sostituiranno il deceduto Cattani, risponde alla provocazione con una tagliente ironia: «Se Berlusconi mi vuole strozzare son qui che lo aspetto. Quale onore essere minacciati da lui». Ai due attori si unisce lo scrittore Carlo Lucarelli che coglie il senso profondo del messaggio berlusconiano: «Ci dispiace molto di far fare una gran brutta figura all’Italia, cercando di aprire gli occhi su quello che ci circonda».
Si tratta dell’ennesima battuta? No, visto che il noto showman si è ripetuto nell’aprile 2010 in sede di conferenza stampa, chiamando in causa direttamente Saviano e il suo Gomorra: «Serie tv come La Piovra e libri comeGomorra fanno cattiva pubblicità all’Italia nel mondo, promuovendo la mafia».
Nel frattempo il 15 dicembre 2009, a Napoli ventitré scrittori dopo uno scambio di mail si sono incontrati per dare una risposta civile al “parrucchino” più famoso d’Italia. C’è allegria ma questo non vuol dire che non ci sia preoccupazione. Accalcati in una stanza stretta e buia, quattro sedie e una scrivania, giornalisti, ricercatori, volontari, narratori, tutti precari ma determinati, si guardano negli occhi senza parlare. Ognuno ha il suo percorso di scrittura contro le mafie. Qualcuno sbotta: «Che si fa?» La risposta è immediata e contemporanea: «Bhè, allora dovrà Strozzarci tutti!».
Sorge, allora, l’esigenza collettiva di sottoscrivere un manifesto per diffondere attraverso la scrittura il virus della resistenza antimafiosa. Il confronto ha avvicinato le posizioni perché l’obiettivo era ed è più importanti dei singoli.
Qual è l’obiettivo? «Svelare la complessità del radicamento criminale ed impedire alle mafie di incidere sulla collettività distorcendo la realtà. Reagire alla rassegnazione del binomio stato/mafie, raccontare come e perché la criminalità organizzata sia entrata nel corpo vivo del paese adattandosi in modo liquido a modelli differenti di organizzazioni, territori, economie e sistemi sociali».
Così mi sono ritrovato ad essere uno degli “scrittori da strozzare” a cui non interessa essere pro o contro qualcuno ma solo raccontare storie di ordinaria mafiosità. L’idea collante è la redazione di un’antologia che contamini i saperi e le conoscenze. Ci domandiamo: Chi potrebbe sostenere un’opera collettiva di questo genere? Punto di riferimento immediato diventa Marco Travaglio e suo tramite Francesco Aliberti. Il progetto a loro piace.
A mano a mano che l’antologia cresce, ed aumenta il sostegno di Marco e Francesco, ci rendiamo conto di dover congiungere il nostro percorso ad altri compagni di strada. Così, mentre redigiamo il testo cartaceo contenente 18 saggi divisi in due sezioni – Mafie Quotidiane e Mafie Interpretate – contenenti 9 saggi ognuna, realizziamo che è giunta l’ora di affrontare, insieme agli amici de Il Fatto Quotidiano on line, la navigazione virtuale per partecipare alla campagna dei blogger a sostegno della libertà di stampa e contro ogni bavaglio.
Il resto è storia di questi giorni, la nostra apparizione sul web, gli articoli di lotta civile, lo scambio di riflessioni con nuovi amici, l’intesa con Il Fatto Quotidiano.
Oggi presentandoci agli internauti possiamo dire che Strozzateci tutti è un’antologia sulle mafie – in libreria da settembre anche in formato e-book – ma anche un blog/collana editoriale. La multimedialità (foto, video, docu-film, inchieste, saggi, commenti, riflessioni estemporanee, forum comunitari, e-book), consentirà alla specificità di un linguaggio di affrontare il dettaglio, viverlo senza distaccarsene.
Siamo una voce, tra le voci, che non urla, né spettacolarizza il dolore. Non abbiamo fretta di imporci per dimostrare di sapere, piuttosto vogliamo confrontarci per rispondere ai molti dubbi e alle tante domande che ci assillano. La nostra forza è il collettivo, il sentirsi squadra, il cammino comune che rifiuta gli assunti professorali o taumaturgici e che si plasma nella diversità e nell’incontro. Oggi più che mai è necessario affrontare il tema delle mafie costruendo un’asse di continuità tra cultura analogica e digitale. La mentalità mafiosa sta invadendo anche i social network (Youtube, Facebook) con l’esposizione di testi, video, immagini e suoni che alimentano nel circuito virtuale un giustificazionismo qualunquistico che dobbiamo contrastare. Come ha scritto Marco Travaglio, nella prefazione di Strozzateci Tutti, l’unione fa la forza e noi siamo qui, tra i tanti, a tendere le nostre mani.
Clicca qui per il sito di StrozzateciTutti



NEL FRATTEMPO CI HA PRESO IL C..O A TUTTI.
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La colpa è di chi la mafia la denuncia! Gli eroi sono gli omertosi come Mangano e Dell’Utri! Fino a quando gli italiani continueranno a pendere dalle labbra dei mafiosi? Berlusconi ha già strozzato molti cervelli, ma non tutti, per fortuna!
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Guardate l’accostamento tra Berlusconi che detesta chi parla di mafia, e il mafioso Mangano che sta nel suo silenzio omertoso e viene innalzato ad eroe, così come dell’Utri che all’interrogatorio non parla..cosa vi dice questo?
http://carloruberto.blogspot.com/2010/07/berlusconi-e-le-mele-marce.html
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Bravi! Non dobbiamo dargliela vinta. Continuate così, chissà che i cerebrolesi che lo hanno applaudito a quelle uscite arrivino a capire che l’unico che manda un messaggio mafioso all’italia e al mondo intero è proprio lui, l’uomo che qualche anno fa ne ha negato l’esistenza
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E’ un ******** senza se e senza ma!
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Grandi, grazie per esserci!
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Avete votato,hanno votato? Siete organici al sistema! L’Italia va in malora?I Sardi nel 2009 (?) votarono per B, per Capp? problemi loro! Bisognerà toccare il fondo, il vero fondo-fondo per iniziare a capire. Cosa credevano i sardi che B avrebbe trasformato la Sardegna in un paradiso in terra? Non avevano già prostituzione ,magniacci, droga? Il settimo cielo non lo conoscevano?
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Mi sembra di sentire Riina: ‘la mafia e’ un’invenzione dei comunisti’.
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Io vivo all’estero e posso dire che la brutta figura all’Italia la fa fare lui, la prima cosa che mi chiedono gli stranieri di tutte le nazionalità è come fa l’Italia ad avere un primo ministro del genere intrallazzato con la mafia…
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Q:
Qual è l’obiettivo? «Svelare la complessità del radicamento criminale ed impedire alle mafie di incidere sulla collettività distorcendo la realtà. Reagire alla rassegnazione del binomio stato/mafie, raccontare come e perché la criminalità organizzata sia entrata nel corpo vivo del paese adattandosi in modo liquido a modelli differenti di organizzazioni, territori, economie e sistemi sociali».
A:
Lui, anzi loro
http://www.youtube.com/watch?v=o_duU0tmF2A
http://www.youtube.com/watch?v=Ze_ZQpUDwtE
http://www.youtube.com/watch?v=ZXMPryOrMhs
http://www.youtube.com/watch?v=Lf0pJJ1WiGg
almeno per iniziare
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Piu’ boss mafioso di cosi’ si muore. Sembra un personaggio uscito dal Padrino. La mafia non c’e', di mafia non si parla, zitti zitti.
E ha ancora del consenso. Non riesco a capacitarmi, davvero. Pero’ penso al servizio dei ridenti dietro il giornalista in occasione crollo palazzina ed e’ tutto chiaro. Quasi insomma.
L’unica conclusione possibile e’ che la specie animale umana e’ molto sopravvalutata, ma molto. Come dice Oddifredi, per definizione la maggior parte delle persone e’ piu’ stupida della media.
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Chiedo scusa, complici 2 finestre sovrapposte ho cliccato per sbaglio e senza volerlo “segnala abuso” su questo commento. Perdonatemi la svista ma vorrei comunque segnalare alla redazione di proteggere meglio il link se “pericoloso”. Grazie e scusate ancora.
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