Cronaca | di Luigi Franco
29 luglio 2010
“Diventa avvocato senza esame”
Esposto contro Cepu: spot ingannevole
Una pubblicità promette una scorciatoia per iscriversi all'albo: basta diventare "abogado" in Spagna. Ma il Consiglio nazionale forense si rivolge all'Antitrust
La scorciatoia promessa passa per la Spagna: è semplice e già nota da un po’. Ti laurei in Giurisprudenza, vai al di là dei Pirenei a sostenere la prueba per farti riconoscere il titolo e diventi subito abogado. Ti iscrivi all’albo spagnolo e poi, senza sforzo, a quello italiano, come avvocato “stabilito”. Tre anni e, avvocato, lo sei a tutti gli effetti. Senza i 24 mesi di gavetta come praticante e senza il rischio di continue bocciature all’esame di Stato. Per il 2010 è previsto un vero e proprio boom di richieste di riconoscimento della laurea italiana. Perché dal prossimo anno questo stratagemma non potrà più essere utilizzato: anche in Spagna verrà introdotto l’esame di Stato. E allora tutti a correre prima che la pacchia finisca. Comprese le aziende private che, sull’aiuto ai futuri avvocati, ci hanno costruito un business. Proprio come ha fatto Cepu.
All’avvocatura italiana il trucco non è mai piaciuto. Men che meno può piacere la pubblicità “diventa avvocato senza esame di abilitazione”, comparsa sui principali quotidiani nazionali. Così ora il Consiglio nazionale forense prende una posizione dura contro un annuncio “che sembra promettere l’acquisizione automatica del titolo di avvocato abilitandosi in Spagna”. Non è così, secondo il Cnf: di automatico non c’è proprio nulla. “Il risultato propagandato non costituisce un risultato conseguibile con certezza e in maniera automatica, in quanto il riconoscimento è il risultato di scelte discrezionali operate dai competenti organi nazionali”, fa notare l’organo di rappresentanza dell’avvocatura nell’esposto all’Antitrust. La possibilità che i laureati diventati abogados non possiedano, al ritorno in Italia, i requisiti per l’iscrizione al nostro albo “è dunque più che concreta”. Secondo il Cnf, il messaggio pubblicitario è quindi ingannevole, “non è veritiero e omette informazioni fondamentali che il consumatore utente dovrebbe conoscere”.
Per questo ora all’Antitrust viene chiesto di sospendere in via cautelare la pubblicità e disporre la pubblicazione da parte di Cepu di una rettifica sui principali quotidiani nazionali. Per dire ai neo laureati che non è grazie alla scorciatoia spagnola che si diventa automaticamente avvocati. Così come forse non è grazie al tutor via chat dell’università telematica che si diventa competenti laureati.



Ecco dove ha studiato la Gelmini, in Spagna e poi in Calabria …. cose borboniche.
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secondo me abbiamo due possibilita’
o una protesta con i fiocchi
oppure che i giovani se ne vadano da questo paese governato da cepati
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Scopriremo che il cepu è un’azienda di Berlusconi?
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Se l’ha visitata e non ne ha detto peste e corna significa che è già sua.
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Mi sembra che la presa di posizione sia tardiva. La posssibilità illustrata è valida fino al 31 luglio (domani)
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Il CEPU E’ una azienda del Nano ********, caro Mario
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Dovrebbero farle chiudere queste scuole truffa
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a proposito di lauree,ma quel nano di cacca dove si è laureato o forse ha fatto come il suo compare bossi che a dato tre feste di laurea senza aver dato mai un esame?
poi spacciandosi per dottore.
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sulla carriera Universitaria di mister B non ci sono ombre, laureato a pieni voti alla statale di milano vincendo anche un premio per la sua tesi.
la cosa buffa è che è laureato in GIURISPRUDENZA !!!!
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Quando si è laureato (le cronache dicono nel 1961) era da tempo fuori corso. La tesi era sul contratto pubblicitario per inserzione, problematica che poco ha a che fare con il diritto e molto con la pubblicità. Il premio era stato messo in palio (per così dire) da una società che si occupava di pubblicità il cui titolare era un ottimo cliente della banca Rasini e buon amico del padre del cavaliere (padre del cavaliere che all’ epoca era direttore di tale banca Rasini). Non si sa se tale premio sia stato poi reiterato negli anni successivi, ma pare di no. Tali vicende sono state ampiamente raccontate in vari libri talmente noti che non vale nemmeno la pena di citarli. Fra qualche anno, sulla falsariga del calendario cinese, gli anni del cavaliere saranno indicati come quelli delle “bufale”!
Le favole sul personaggio sono perfettamente rappresentate dalla figura del personaggio : è tutto falso dai rialzi dei tacchi all’ asfalto della pelata trapiantata.
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Angelo misura bene le parole… i Borbone, al contrario di qualche popolo del nord puntavano molto sull’istruzione, sanità e crescita economica (se vuoi ne parliamo su FB o dove vuoi di storia dell’800, sono assistente di storia proprio di questa materia)… io lo dico ormai da anni, l’Italia unita è una cavolata il nord è uno stato e noi un altro…cavolo dividiamoci e viviamo da buoni vicini
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Menomale che fai solo l’assistente.
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“Diventa parlamentare senza dignità”
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Bravo Giuseppe Sollo ma buona, tranne che per il finale, anche l’osservazione di Angelo. E la ministra si riempie la bocca quando parla di meritocrazia: chissà che meriti hanno avuto lei o anche il “trota” o la “dentista” del capo e tanti altri per stare chi a Roma, chi a Milano a “legiferare o amministrare” gli italiani.
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Il problema non è tanto che si possa diventare avvocato “aggirando” il sistema italiano. Il problema è proprio il sistema italiano! Certo, la pubblicità di CEPU è ingannevole: la prueba in Spagna consiste in nove esami di diritto (spagnolo) in lingua spagnola. Non proprio una passeggiata e sicuramente paragonabile all’esame di Stato italiano.
L’esame per accedere all’ordine è sacrosanto, ma i due anni di “gavetta” si traducono i due anni di schiavismo al servizio di un avvocato che non è tenuto a dare un euro. E come si campa durante questi due anni? E’ così che si semplifica l’accesso al mondo del lavoro? E’ così che si combatte il fenomeno dei bamboccioni?
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Ora a parte le battute ma voi siete davvero convinti che i politici nostri siano con luree regolari? ma per favore vi immaginate russa che in aula di tribunale spara cazzz come lui solo sa fare? e poi fate caso dopo piu di trenta anni che i sign.ministri sono li e sono sempre i soliti non conoscono ancora l’italiano,imparano i soliti 3 o 4 discorsetti in politichese e non sanno dire altro fateci caso sempre le solite affermazioni ripetitive fino alla noia .Questi non conoscano nemmeno il vocabolario della loro lingua madre.Però conoscono come si fa ad arraffare.IO spero in una paresi chissà prima o poi!!!!
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… per solo 28 mila eurini… 28 mila. Cepu, ma andate a fa in cu**!
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C’è di meglio: diventa ministro con un calendario di Playboy.
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c’è anke da dire ke in Italia l’esame x diventare avvocato è un vero e proprio calvario, tutto a vantaggio della corporazione.
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Per quale motivo bisona fare l’esame per diventare avvocato ? – Salvaguardare il nepotismo ?
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Cepu è da sempre un crogiolo di briganti, ma chi ancora crede agli spot-messaggio ingannevoli (ormai noti!) è veramente un complice. Non credo si tratti di innocenza o di truffa quando alcune persone sono disposte a spendere denaro, più del dovuto, con lo scopo di laurearsi o abilitarsi senza doversi impegnare.
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