Paolo Ruffini resta alla direzione di Rai Tre. Il tribunale del lavoro di Roma ha respinto il reclamo della Rai contro il reintegro del numero uno della terza rete di viale Mazzini. “Una decisione che non mi sorprende, mi rende felice ma soprattutto dimostra che avevo ragione”, ha commentato.

Ruffini era stato reintegrato il 28 maggio alla direzione di Raitre dal giudice del lavoro del tribunale di Roma che aveva accolto il ricorso del giornalista. L’ordinanza aveva definito “illegittima” la sua sostituzione al vertice della rete, frutto di “discriminazione”, causa di “demansionamento” e “danno irreparabile”. La Rai aveva subito annunciato ricorso contro la decisione: in particolare, il direttore generale Mauro Masi, davanti alla commissione di Vigilanza, aveva definito l’ordinanza del reintegro “totalmente infondata in fatto e in diritto”, sottolineando che nel caso di Ruffini non c’era stata “alcuna rimozione”, bensì un “normale avvicendamento aziendale”. L’8 giugno il consiglio di amministrazione della Rai aveva poi deciso all’unanimità, dopo aver considerato il parere dei legali dell’azienda (gli stessi che avevano inoltrato ricorso) il reintegro di Ruffini alla guida di Raitre, ma con “ogni più ampia riserva all’esito della decisione del reclamo”.