Un gruppo di una trentina di persone del popolo delle “Agende rosse” di Salvatore Borsellino che aveva cominciato la marcia alle 17,30 da via D’Amelio per dirigersi a via Notarbartolo all’albero Falcone, si sarebbe staccato dal corteo per tornare di nuovo in via d’Amelio. Ad un certo punto, infatti, si era sparsa la voce che di lì a poco sarebbe arrivato il presidente del Senato, Renato Schifani. Qui un gruppo di 5 persone con la pettorina rossa ha cominciato a fare cerchio intorno all’albero di Borsellino con le agende rosse alzate. Solo dopo la smentita delle forze dell’ordine a Salvatore Borsellino sul fatto che nessun politico si sarebbe presentato a via D’Amelio a corteo già partito, è stato deciso di riprendere la sfilata diretti all’albero Falcone. Corteo che dovrebbe finire a via della Libertà, luogo dove di recente sono state danneggiate le statue dedicate ai magistrati uccisi dalla mafia. Resta ancora in via D’Amelio un gruppo di 5 persone a presidiare l’albero Borsellino. Salvatore Borsellino ha dichiarato che ‘L’importante è che non arrivino qui oggi politici che abbiano avuto rapporti con la mafia’.