“Invece di minimizzare la questione P3, Berlusconi dovrebbe venire in Parlamento”. Lo ha detto a New York il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Penso che questo glielo possiamo chiedere, che venga una volta in due anni in Parlamento a dire cosa pensa dello stato della Repubblica”. Secondo il segretario del Pd “l’opinione pubblica italiana è molto, molto turbata. Evidentemente c’è qualcosa che non gira”. Bersani ha detto che “sotto questa idea del ‘ghe pensi mi’, sotto questa idea del capo, si costruiscono dei meccanismi paralleli alla vita politica e amministrativa favoriti anche dalle legislazioni speciali. Non c’è un problema di singolo malaffare o di mal costume di questo o quel settore, c’è un problema anche di meccanismi ai quali mettere mano”.

Secondo il segretario del Pd, inoltre, all’Italia serve una riscossa civica: “L’alternativa è questa. Cerchiamo una riscossa civica, civile. Le regole vanno rispettate, i comportamenti devono essere onesti. Il Governo non può dare segnali di direzione opposta”,  ha detto il segretario ponendo l’accento sulle differenze con tangentopoli: “Ora è qualcosa di qualità diversa. In questi anni c’è stato il persistere di una questione morale, di nuove forme di corruttela che sono legati ad apparati connessi alla politica più che al finanziamento pubblico”. Secondo Bersani questo è il tema politico, dopodichè ci sono i temi di merito: “Bisogna che le intercettazioni vengano garantite, bisogna che la magistratura possa fare il suo lavoro e che quando c’è uno coinvolto si abbia la forza di dire dimettiti”.

“Se il presidente del Consiglio si riposasse di più avremmo tutti un po’ meno guai”, ha detto rispondendo in merito alla volontà espressa dal permier di impiegare le prossime vacanze estive a riorganizare il partito.  ”Saranno vacanze impegnative – ha aggiunto Bersani, ma “se si riposasse di più avremmo tutti un po’ meno guai”.