Ad ogni rissa che scoppia, la ricucitura tra finiani e berlusconiani diventa sempre più difficile. L’ultima, si fa per dire, è andata in onda giovedì mattina poco prima delle 8,00 nello studio tv di Omnibus su La7. Oramai, infatti, non c’è bisogno dell’opposizione per alimentare i talk politici in tv, lo share lo si fa con lo scontro di correnti in seno al Pdl.

Uno di fronte all’altra, c’erano: il finiano Italo Bocchino e la berlusconiana Jole Santelli. Bocchino chiamato a dire la sua sulla mossa del premier di far dimettere da sottosegretario Nicola Cosentino, così è partito: ‘Guardi ieri Berlusconi ha chiesto un passo indietro a Cosentino solo da sottosegretario, lasciandolo come coordinatore regionale su richiesta dello stesso Cosentino. Ma io considero Cosentino un coordinatore balneare. Nel senso che farà la stagione estiva e poi a settembre Berlusconi metterà mano al partito. Cosentino è un coordinatore balneare. Cosentino è delegittimato, non è un problema nostro è un problema di Berlusconi. Ripeto: Cosentino è un coordinatore balneare.’

Quel ‘balneare’ ripetuto tre volte sembra una provocazione alla Santelli che, piccata, ribatte: ‘Guardi devo dire una cosa, io sono calabrese non vengo da Bolzano, ma leggendo le intercettazioni ci ho capito un decimo. Non si capisce niente, sembra villa Arzilla che parla. Non c’ero ai tempi della P2, ma spero che non era quella? Comunque non mi permetterei mai di dire che Cosentino è un coordinatore balneare’.
Ancora Bocchino: ‘Guardi io e Cosentino siamo diversi perchè uno punta alle poltrone e io, invece, non ho nessun incarico’
S
: ‘Vede, vede, non bisogna esagerareee (con l’occhio rivolto a Bocchino), la ‘questione della legalità, la questione politica’: è un problema di poltrone! E’ sempre stato un problema di poltrone! E’ noto a tutti, perchè siamo nello stesso partito, che l’onorevole Bocchino volesse diventare uno dei tre coordinatori del partito’
B.: ‘Guarda, questo lo dici tu’
S.: ‘Lo dico perchè questa era la trattativa. Italo tu sei il vicepresidente del gruppo, hai perso, hai perso…’
B.: ‘Guarda, io e te ci siamo formati in modo diverso, non possiamo che pensarla in modo diverso…’
S.: ‘Tu hai perso gli oneri e ti sono rimasti tutti gli onori. Perchè tu hai tutti i trattamenti da vicario! Tanto economici, quanto di personale, quanto di tutto!’.

Bocchino a questo punto si mette a leggere e a sfogliare il giornale nello studio tv, senza degnare la collega di uno sguardo ripetendo con sufficenza: ‘Ti sbagli, ti sbagli…’
S.: ‘Credo che per quanto riguarda poi la discussione politica e il conteggio non ci siamo, è chiaro che se dovessimo contarci, c’è una componente che ha, se vogliamo, al massimo il 10% ed è certamente iperrappresentata’.
B. di scatto: ‘Ma dove rappresentata, non sai che cosa dici’
S.: ‘Tre ministri, il presidente della Camera, vicepresidenti, non lo so che cosa bisogna avere di più’
B.: ‘Ma quali tre ministriii…’
S.: ‘Ronchi è mio? Ronchi è mio?’
B.: ‘Elencami i ministri, elencami i ministri, dimmi gli altri due, suuu non tremare…’
S.: ‘Italo, tremo davanti a te? Italo, tremo davanti a te? Italo, io non mi spavento di te. Allora: il viceministro Urso è un ministro, mi sono persa un ministro???’
B.
: ‘Ministro e viceministro, il terzo chi è?’
S.: ‘Quanti sottosegretari ha lei come corrente?’
B.: ‘Ma non sai che cosa dici… ma chi è che tiene in piedi la maggioranza?’
S.: ‘Mbè dipende se ci sei tu in Aula o meno, quando ci sei tu c’è qualche gioco di numeriii…noi teniamo la maggioranza, teniamo alla responsabilità’
B.: ‘Ma cosa dici? Cosa dici? Io non faccio giochi di numeri…’

La Santelli a questo punto comincia a fissare il conduttore Andrea Molino: ‘Mi dispiace che Italo stia giocando questa partita, ma lui sta bruciando i ponti. Continua a incendiare, non va bene, non va bene! Comunque tornando ai fatti, l’inimicizia tra Bocchino e Cosentino è nota, è nota. Ce lo ricordiamo tutti che l’annuncio della possibile ordinanza di custodia cautelare rispetto a Cosentino fu annunciata dal giornale dell’onorevole Bocchino. Andiamo oltre, ci sono stati anche momenti diversi, ricordo che quando Bocchino è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare, ingiustamente, Cosentino gli ha espresso solidarietà…’
B.: ‘Mai sono stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare!’
S.: ‘Sei stato raggiunto da una richiesta di arresto con l’autorizzazione a non utilizzare le intercettazioni in cui parlavi del sodaliziooooo…’
B.: ‘Guarda la differenza tra noi due è che te ti sei formata accanto a Previti e io accanto a Tatarella
S.: ‘La differenza tra me e te è che io studio le carte, perchè sono nella giunta per le autorizzazioni a procedere e conosco le carte, te invece stai in sala stampa e non nelle aule parlamentari’.

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