Il Consiglio di amministrazione della Rai ha deciso di non dare il via libera alle nomine annunciate da giorni, tra cui l’ipotesi di sostituzione di Corradino Mineo con Francesco Ferraro di Sky Tg24 alla direzione di Rainews. Le nomine, a quanto si apprende da fonti interne al CdA sono state rinviate ad altra riunione.

La sostituzione di Mineo alla direzione di Rainews, stamani è arrivato in aula. I capigruppo del Pd di Camera e Senato, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, hanno scritto ai presidenti dei due rami del Parlamento, Gianfranco Fini e Renato Schifani, per sollecitare una discussione sull’informazione della Rai sottoposta a “una gestione monocolore”, denunciano.

“Si sta determinando una situazione che non ha precedenti da più di 30 anni: una gestione pressoché monocolore dell’informazione giornalistica televisiva e radiofonica”, evidenziano Franceschini e Finocchiaro sottolineando che così la Rai non è più “luogo del pluralismo anche sulla base della sua rappresentanza parlamentare, ma emazione diretta, e per giunta spesso di parte, del governo”. Questa, concludono, “è una deriva inaccettabile”. La destituzione di Mineo “non avrebbe alcuna possibile spiegazione se non quella di soddisfare la richiesta di uno dei partiti della maggioranza”.  Secondo Emanuele Fiano del Pd, “l’eventuale allontanamento di Mineo è un gravissimo atto di censura politica”. Mentre per Carlo Rognoni il governo così “supera ogni limite di decenza”.

Oltre alla nomina di Mineo il Cda di viale Mazzini oggi avrebbe dovuto sciogliere il nodo Santoro. Lo stesso presidente Paolo Garimberti da settimane chiede una definizione della vicenda. Da parte sua Masi aveva fatto sapere la scorsa settimana che avrebbe incontrato al più presto Santoro e di essere “perfettamente a conoscenza della sua posizione contrattuale in Rai e della relativa sentenza del giudice che va rispettata” ma di sperare di giungere a “una soluzione concordata”.

Per quanto riguarda le nomine al vaglio del Cda ci sarebbero quella di Giovanni Lomaglio a vicedirettore vicario di Raiuno e di Maria Teresa Fiore a vicedirettore di Raiuno per la pianificazione e i mezzi. Sarebbe stato proposto come direttore al coordinamento delle sedi regionali Roberto Rossetti, attuale caporedattore del Tg1 fuori linee. Sempre al Tg1 la proposta di nomina di Fabio Massimo Rocchi a vicedirettore, che attualmente era già al Tg1 ma come caporedattore agli speciali. Come direttore per la Finanza e pianificazione il direttore generale avrebbe invece proposto Giuseppe Pasciucco, che manterrebbe l’interim per la direzione dei diritti sportivi.

Rimane poi l’incognita di Massimo Liofredi, attuale direttore della seconda rete, ma in scadenza. Nei mesi scorsi si era indicato come suo probabile successore Giovanni Lomaglio, ma  quella poltrona sarebbe stata promessa a Susanna Petruni, già vicedirettrice e mezzobusto del Tg1 delle 20.00, e soprattutto, fedelissima del premier.