Responsabilità di Cosentino, Dell’Utri, Verdini, Dossier anti Caldoro, dossieraggio contro Bocchino, emersione della “nuova P2”, condizionamento nei confronti di magistrati e politici: il mio personale sbigottimento è totale.

Vado indietro nel tempo e mi sovviene il ricordo di quanto accaduto alcuni mesi fa alla Camera dei Deputati: votazione segreta per l’arresto del Sottosegretario Nicola Cosentino, accusato di associazione mafiosa con la camorra. Risultati: 360 voti contrari, 226 voti favorevoli. Dai risultati emerge chiaramente che alcuni colleghi del PD hanno votato contro l’arresto di Cosentino, alla luce del fatto che, ad esempio, nel Pdl il mio voto è stato favorevole.

Così com’ è stato contrario il mio voto espresso al disegno di legge sulle intercettazioni in prima lettura alla Camera dei Deputati.

Rendo pubblico tutto questo perché credo che, ferma restando la massima liceità di opinione per chiunque, occorra capire che il momento è molto delicato e le scelte dipendono dal coraggio di ognuno!

Coraggio che personalmente ritengo di aver dimostrato non solo nella lotta alla ‘ndrangheta, che mi ha portata a vivere sotto scorta da ben 7 anni, ma anche nell’aver aderito al Gruppo Parlamentare del PDL, senza mai acquisire la tessera dello stesso Partito, ma solo perché “nominata” in quella lista, dove sono stata inserita in posizione “utile” per esclusiva volontà del Presidente Fini.

Ed ho l’orgoglio, proprio per l’autonomia fin qui dimostrata, di essere sicuramente la prima della lista che il Presidente del Consiglio non si permetterebbe mai di comprare: non penso che oggi sia cosa da poco.