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	<title>Commenti a: Che si fa? Si riprende il nucleare?</title>
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		<title>Di: owkenobi</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-1899759</link>
		<dc:creator>owkenobi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 07:53:00 +0000</pubDate>
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		<description>Pienamente d&#039;accordo con te muffin.
Se investissero nella ricerca sulle rinnovabili almeno quanto fanno per gli smartphone forse non staremmo qui ancora a parlare di uranio e plutonio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pienamente d&#8217;accordo con te muffin.<br />
Se investissero nella ricerca sulle rinnovabili almeno quanto fanno per gli smartphone forse non staremmo qui ancora a parlare di uranio e plutonio.</p>
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	<item>
		<title>Di: owkenobi</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-1899740</link>
		<dc:creator>owkenobi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 07:51:34 +0000</pubDate>
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		<description>Il nucleare è una scelta illogica dato che è inquinante e pericoloso per la salute umana come e più del petrolio.
Usiamo tutte le forze e le risorse per sviluppare le rinnovabili e darci un futuro pulito, salubre e sicuro invece che perdere ulteriore tempo e denaro con qualcosa che, stando ai fatti, non modificherebbe lo stato delle cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nucleare è una scelta illogica dato che è inquinante e pericoloso per la salute umana come e più del petrolio.<br />
Usiamo tutte le forze e le risorse per sviluppare le rinnovabili e darci un futuro pulito, salubre e sicuro invece che perdere ulteriore tempo e denaro con qualcosa che, stando ai fatti, non modificherebbe lo stato delle cose.</p>
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	<item>
		<title>Di: boltthrower</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-1897661</link>
		<dc:creator>boltthrower</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 13:26:39 +0000</pubDate>
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		<description>dice l&#039;articolo,
&quot;un incidente come chernobyl non potrebbe verificarsi, grazie ai sistemi automatici di controllo&quot;

ma, sapete come funzionavano i sistemi di sicurezza &quot;automatici&quot; a fukishima?

http://www.google.it/search?q=lescienze+fukushima+anatomia

&quot;in condizioni normali i sistemi di raffreddamento sono alimentati dalla rete elettrica&quot;

be&#039;, che strano, non avevano pensato che poteva mancare la corrente;;
.....c&#039;è bisogno di commentare?



è vero, in italia non c&#039;è mai stato un referendum contro l&#039;energia nucleare... ci sarà tra qualche mese



ogni forma di produzione, e non solo di elettricità, comporta rischi: il problema del nucleare è il TIPO di rischio...

se aumenta la temperatura globale, farà + caldo ... se esplode una centrale nucleare, è la stessa cosa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dice l&#8217;articolo,<br />
&#8220;un incidente come chernobyl non potrebbe verificarsi, grazie ai sistemi automatici di controllo&#8221;</p>
<p>ma, sapete come funzionavano i sistemi di sicurezza &#8220;automatici&#8221; a fukishima?</p>
<p><a href="http://www.google.it/search?q=lescienze+fukushima+anatomia" rel="nofollow">http://www.google.it/search?q=lescienze+fukushima+anatomia</a></p>
<p>&#8220;in condizioni normali i sistemi di raffreddamento sono alimentati dalla rete elettrica&#8221;</p>
<p>be&#8217;, che strano, non avevano pensato che poteva mancare la corrente;;<br />
&#8230;..c&#8217;è bisogno di commentare?</p>
<p>è vero, in italia non c&#8217;è mai stato un referendum contro l&#8217;energia nucleare&#8230; ci sarà tra qualche mese</p>
<p>ogni forma di produzione, e non solo di elettricità, comporta rischi: il problema del nucleare è il TIPO di rischio&#8230;</p>
<p>se aumenta la temperatura globale, farà + caldo &#8230; se esplode una centrale nucleare, è la stessa cosa?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: elena saita</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-1436206</link>
		<dc:creator>elena saita</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 08:31:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Andrea,
anche in Germania sotterrano i bidoni contenenti scorie in vecchie miniere di salgemma... assolutamente sicure!  Peccato che poi infiltrazioni d&#039;acqua impreviste stiano corrodendo i bidoni, il costo per porre rimedio al disastro, è talmente elevato che preferiscono lasciarli lì... vedremo! Tanto, per fortuna noi non ci saremo più... quindi saran ben  &#039;&#039;cavoli&#039;&#039; loro! Rendere inerti le scorie &#039;&#039;costa un tantino&#039;&#039; eh eh eh ... Per quanto riguarda il tuo ottimismo sull&#039;incidente di Chernobyl ... non ne sarei così sicura, specie se gli appalti per la costruzione delle centrali viene data, agli amici degli amici... 
Buona giornata!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea,<br />
anche in Germania sotterrano i bidoni contenenti scorie in vecchie miniere di salgemma&#8230; assolutamente sicure!  Peccato che poi infiltrazioni d&#8217;acqua impreviste stiano corrodendo i bidoni, il costo per porre rimedio al disastro, è talmente elevato che preferiscono lasciarli lì&#8230; vedremo! Tanto, per fortuna noi non ci saremo più&#8230; quindi saran ben  &#8221;cavoli&#8221; loro! Rendere inerti le scorie &#8221;costa un tantino&#8221; eh eh eh &#8230; Per quanto riguarda il tuo ottimismo sull&#8217;incidente di Chernobyl &#8230; non ne sarei così sicura, specie se gli appalti per la costruzione delle centrali viene data, agli amici degli amici&#8230;<br />
Buona giornata!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Shaikailash</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-1044660</link>
		<dc:creator>Shaikailash</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 20:23:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ho visto tanti conti. Segnalo questo studio, pubblicato su Scientific american e di conseguenza su le Scienze (che non è certo anti-nuclearista), su un piano realistico per gli USA e il fotovoltaico.
Non posso incollare nulla ma cercate &quot;Il grande piano solare le scienze&quot; su google.
Sottolineo che il piano:
- non tiene conto della realistica possibilità di DIMINUIRE i consumi energetici, ma ipotizza una crescita regolare della richiesta (giustamente)
- non tiene conto della potenziale installazione di pannelli sulle abitazioni
- è molto &quot;pessimista&quot; (o realista...) dal punto di vista della volontà di affiancare tecnologie complementari che potrebbero aiutare a ridurre la necessità di maggiore energia.
- il costo, stimato in 420 miliardi, sembra elevato ma equivale a metà della spesa per la guerra in Iraq, ed è in linea con qualsiasi altro grande investimento pubblico (strade, rete elettrica, prima rete di produzione di energia, spese per il controllo dei paesi produttori di petrolio, etc)
- non prende in considerazioni i benefici, anche monetari, che una riduzione di CO2 di quel tipo comporterebbe per il paese.

Mi sembra da idioti dividersi in pro-nuclearisti anti-rinnovabili, e pro-rinnovabili anti-nuclearisti. Cosi non si riuscirà mai a discutere in modo realistico, magari trovando un equilibrio. Ma in Italia ci piace dividerci lungo linee idiote, in politica come nelle scienze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto tanti conti. Segnalo questo studio, pubblicato su Scientific american e di conseguenza su le Scienze (che non è certo anti-nuclearista), su un piano realistico per gli USA e il fotovoltaico.<br />
Non posso incollare nulla ma cercate &#8220;Il grande piano solare le scienze&#8221; su google.<br />
Sottolineo che il piano:<br />
- non tiene conto della realistica possibilità di DIMINUIRE i consumi energetici, ma ipotizza una crescita regolare della richiesta (giustamente)<br />
- non tiene conto della potenziale installazione di pannelli sulle abitazioni<br />
- è molto &#8220;pessimista&#8221; (o realista&#8230;) dal punto di vista della volontà di affiancare tecnologie complementari che potrebbero aiutare a ridurre la necessità di maggiore energia.<br />
- il costo, stimato in 420 miliardi, sembra elevato ma equivale a metà della spesa per la guerra in Iraq, ed è in linea con qualsiasi altro grande investimento pubblico (strade, rete elettrica, prima rete di produzione di energia, spese per il controllo dei paesi produttori di petrolio, etc)<br />
- non prende in considerazioni i benefici, anche monetari, che una riduzione di CO2 di quel tipo comporterebbe per il paese.</p>
<p>Mi sembra da idioti dividersi in pro-nuclearisti anti-rinnovabili, e pro-rinnovabili anti-nuclearisti. Cosi non si riuscirà mai a discutere in modo realistico, magari trovando un equilibrio. Ma in Italia ci piace dividerci lungo linee idiote, in politica come nelle scienze.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: macché</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-983471</link>
		<dc:creator>macché</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 02:16:31 +0000</pubDate>
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		<description>Sì Antonio72, peccato però che tu ragioni solo da un punto di vista quantitativo.
La ricerca di energie alternative include un processo complesso di riciclo e riconversione. Se diminuisce la domanda di energia non necessariamente deve corrispondere un &quot;esito-certo&quot; delle risorse umane e delle fabbriche, ma semplicemente l&#039;introduzione di nuove mansioni e lavori differenti, che appoggiano tecnologie diverse. Si chiude una centrale di energia tradizionale e si apre un&#039;azienda che progetta case capaci dal punto di vista dell&#039;energia, ad esempio.
Bisognerebbe smettere di pensare alla gente che rimane a casa: in questo modo non si evolve in nessuna direzione; qualche sacrificio potrebbe essere demandato se è per un futuro migliore, e in secondo luogo potrebbero diminuire richieste di attuali vecchie professioni per lasciare posto ad un aumento della domanda di professioni più giovani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì Antonio72, peccato però che tu ragioni solo da un punto di vista quantitativo.<br />
La ricerca di energie alternative include un processo complesso di riciclo e riconversione. Se diminuisce la domanda di energia non necessariamente deve corrispondere un &#8220;esito-certo&#8221; delle risorse umane e delle fabbriche, ma semplicemente l&#8217;introduzione di nuove mansioni e lavori differenti, che appoggiano tecnologie diverse. Si chiude una centrale di energia tradizionale e si apre un&#8217;azienda che progetta case capaci dal punto di vista dell&#8217;energia, ad esempio.<br />
Bisognerebbe smettere di pensare alla gente che rimane a casa: in questo modo non si evolve in nessuna direzione; qualche sacrificio potrebbe essere demandato se è per un futuro migliore, e in secondo luogo potrebbero diminuire richieste di attuali vecchie professioni per lasciare posto ad un aumento della domanda di professioni più giovani.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: muffin</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-752138</link>
		<dc:creator>muffin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 19:26:33 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo anche una considerazione sul solare. 
Il discorso che &quot;è una tecnologia ancora insufficiente&quot; non mi ha mai convinto. La tecnologia fotovoltaica fa progressi continui, e tutto ciò nonostante i sovvenzionamenti di cui può godere siano risicati. 
La prima automobile era niente più che un giocattolo costoso, che camminava a passo d&#039;uomo e si rompeva di continuo. Eppure chi aveva i soldi vide in essa laute possibilità di guadagno; di conseguenza si sovvenzionarono gli studi e i brevetti fiorirono. E le prestazioni di quel giocattolo costoso divennero in breve tempo incomparabili rispetto al modello originale. Se qualcuno avesse detto che non ne valeva la pena, che l&#039;auto era più una spesa che altro, oggi andremmo tutti a piedi. Ma quegli uomini annusarono subito l&#039;occasione di far soldi, e questo importava loro, e così l&#039;auto si fece.
Ma affinare la tecnologia solare, che ai massimi livelli permetterebbe a qualunque pinco pallino di farsi l&#039;elettricità in casa, &quot;ciucciandola&quot; da un generatore inesauribile e a costo zero: questo non interessa a nessuno. L&#039;importante è far soldi, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo anche una considerazione sul solare.<br />
Il discorso che &#8220;è una tecnologia ancora insufficiente&#8221; non mi ha mai convinto. La tecnologia fotovoltaica fa progressi continui, e tutto ciò nonostante i sovvenzionamenti di cui può godere siano risicati.<br />
La prima automobile era niente più che un giocattolo costoso, che camminava a passo d&#8217;uomo e si rompeva di continuo. Eppure chi aveva i soldi vide in essa laute possibilità di guadagno; di conseguenza si sovvenzionarono gli studi e i brevetti fiorirono. E le prestazioni di quel giocattolo costoso divennero in breve tempo incomparabili rispetto al modello originale. Se qualcuno avesse detto che non ne valeva la pena, che l&#8217;auto era più una spesa che altro, oggi andremmo tutti a piedi. Ma quegli uomini annusarono subito l&#8217;occasione di far soldi, e questo importava loro, e così l&#8217;auto si fece.<br />
Ma affinare la tecnologia solare, che ai massimi livelli permetterebbe a qualunque pinco pallino di farsi l&#8217;elettricità in casa, &#8220;ciucciandola&#8221; da un generatore inesauribile e a costo zero: questo non interessa a nessuno. L&#8217;importante è far soldi, no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: muffin</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-752068</link>
		<dc:creator>muffin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 19:12:34 +0000</pubDate>
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		<description>In Svizzera &quot;sicurezza e qualità della vita sono al primo posto nell&#039;agenda dei cittadini e dei politici&quot;; in Italia no. Mi fido MOLTO più degli Svizzeri che degli Italiani.
In Italia le scorie saranno ben custodite dalle mafie: su questo non ho dubbi. Negli USA -che non sono l&#039;italietta- hanno tanto di quell&#039;uranio impoverito che per liberarsene ne fanno munizioni da sganciare in testa ad Afghani ed Iraqeni, e ai tempi ai Kossovari. Mi pare sia di un paio d&#039;anni fa la notizia che un&#039;azienda americana, produttrice di concimi, in cambio di qualche mazzetta ha dato ai suoi prodotti &quot;quel tocco in più&quot;, arricchendoli con uranio depleto. Quando si è scoperta questa zozzeria, i concimi erano già stati venduti ed utilizzati qua e là per tutti gli Stati Uniti, rendendo impossibile bonificare i campi avvelenati. Ma almeno in America qualcuno ha pagato, e pagando ha dovuto cessare le sue attività criminali. In Italia chi facesse una cosa del genere rischierebbe di esser fatto ministro dell&#039;agricoltura (sai che pomodori con l&#039;uranio: grossi come zucche!). Faccio notare che già ora, nel Belpaese, gli scarti di produzione di isolanti ed altre porcherie finiscono nei campi su cui poi cresce il cibo che mangiamo. E lo sanno tutti. 
Qualcuno a volte mi dice, parlando del nucleare: &quot;Sai, se gestito bene...&quot;. Una ipotesi che si commenta da sola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Svizzera &#8220;sicurezza e qualità della vita sono al primo posto nell&#8217;agenda dei cittadini e dei politici&#8221;; in Italia no. Mi fido MOLTO più degli Svizzeri che degli Italiani.<br />
In Italia le scorie saranno ben custodite dalle mafie: su questo non ho dubbi. Negli USA -che non sono l&#8217;italietta- hanno tanto di quell&#8217;uranio impoverito che per liberarsene ne fanno munizioni da sganciare in testa ad Afghani ed Iraqeni, e ai tempi ai Kossovari. Mi pare sia di un paio d&#8217;anni fa la notizia che un&#8217;azienda americana, produttrice di concimi, in cambio di qualche mazzetta ha dato ai suoi prodotti &#8220;quel tocco in più&#8221;, arricchendoli con uranio depleto. Quando si è scoperta questa zozzeria, i concimi erano già stati venduti ed utilizzati qua e là per tutti gli Stati Uniti, rendendo impossibile bonificare i campi avvelenati. Ma almeno in America qualcuno ha pagato, e pagando ha dovuto cessare le sue attività criminali. In Italia chi facesse una cosa del genere rischierebbe di esser fatto ministro dell&#8217;agricoltura (sai che pomodori con l&#8217;uranio: grossi come zucche!). Faccio notare che già ora, nel Belpaese, gli scarti di produzione di isolanti ed altre porcherie finiscono nei campi su cui poi cresce il cibo che mangiamo. E lo sanno tutti.<br />
Qualcuno a volte mi dice, parlando del nucleare: &#8220;Sai, se gestito bene&#8230;&#8221;. Una ipotesi che si commenta da sola.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio72</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-521790</link>
		<dc:creator>Antonio72</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:54:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ma non è che posso parlare di tutti gli argomenti. Tra l&#039;altro mi pare di aver già scritto abbastanza. E poi io non sono contro il FV per partito preso, ho solo detto e dimostrato che il FV non può sostituire le fonti di energia tradizionali. Le installazioni fotovoltaiche sono utili in diverse situazioni, soprattutto dove è difficile e costoso arrivare con la linea elettrica tradizionale. Ho anche detto che con il conto energia l&#039;utente può fare un&#039;investimento acquistando il FV, se ha un capitale da investire (in Italia gli impianti FV dal 2008 al 2009 sono più che raddoppiati). Ed anche in Africa non sarebbero male perchè lì il sole non manca di certo (ma pare che invece costruiscano dighe gigantesche spazzando via interi villaggi).
Per quanto riguarda il risparmio energetico: è più facile a dirsi che a farsi. Il consumo in Italia dal 2002 al 2008 è cresciuto quasi del 10%, passando da 310,7 TWh a 339,6 TWh (fonte GSE). Questo aumento di consumi è semplice spiegarlo. Oggi tutti vogliono il condizionatore anche a casa, la lavasciuga, il deumidificatore, ecc.. Tanti elettrodomestici considerati prima &quot;di lusso&quot; e che si aggiungono già a quelli esistenti: forno elettrico, microonde, lavatrice, frigorifero, ecc.. Senza parlare delle nuove diavolerie elettroniche. Quindi anche se tutti i nuovi elettrodomestici sono certificati a bassa consumo, rimane sempre la quantità che aumenta i consumi. Anche nell&#039;industria e nel terziario aumentano i consumi per le medesime ragioni (principalmente per i condizionatori, le sale server o CED, ecc..).
A voglia ad installare le nuove lampade a basso consumo (che tra l&#039;altro pare che inquinino).
La tecnologia avanza inesorabile, e la tecnologia ha fame di....energia. E poi attenzione, se si abbassano troppo i consumi non è un buon segno. Significa che è presente una recessione economica, quindi fabbriche che chiudono e disoccupazione galoppante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non è che posso parlare di tutti gli argomenti. Tra l&#8217;altro mi pare di aver già scritto abbastanza. E poi io non sono contro il FV per partito preso, ho solo detto e dimostrato che il FV non può sostituire le fonti di energia tradizionali. Le installazioni fotovoltaiche sono utili in diverse situazioni, soprattutto dove è difficile e costoso arrivare con la linea elettrica tradizionale. Ho anche detto che con il conto energia l&#8217;utente può fare un&#8217;investimento acquistando il FV, se ha un capitale da investire (in Italia gli impianti FV dal 2008 al 2009 sono più che raddoppiati). Ed anche in Africa non sarebbero male perchè lì il sole non manca di certo (ma pare che invece costruiscano dighe gigantesche spazzando via interi villaggi).<br />
Per quanto riguarda il risparmio energetico: è più facile a dirsi che a farsi. Il consumo in Italia dal 2002 al 2008 è cresciuto quasi del 10%, passando da 310,7 TWh a 339,6 TWh (fonte GSE). Questo aumento di consumi è semplice spiegarlo. Oggi tutti vogliono il condizionatore anche a casa, la lavasciuga, il deumidificatore, ecc.. Tanti elettrodomestici considerati prima &#8220;di lusso&#8221; e che si aggiungono già a quelli esistenti: forno elettrico, microonde, lavatrice, frigorifero, ecc.. Senza parlare delle nuove diavolerie elettroniche. Quindi anche se tutti i nuovi elettrodomestici sono certificati a bassa consumo, rimane sempre la quantità che aumenta i consumi. Anche nell&#8217;industria e nel terziario aumentano i consumi per le medesime ragioni (principalmente per i condizionatori, le sale server o CED, ecc..).<br />
A voglia ad installare le nuove lampade a basso consumo (che tra l&#8217;altro pare che inquinino).<br />
La tecnologia avanza inesorabile, e la tecnologia ha fame di&#8230;.energia. E poi attenzione, se si abbassano troppo i consumi non è un buon segno. Significa che è presente una recessione economica, quindi fabbriche che chiudono e disoccupazione galoppante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bellachioma</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-521139</link>
		<dc:creator>bellachioma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 14:45:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-521139</guid>
		<description>si è una dimostrazione molto tecnica ma la mia cara calcolatrice funziona senza batterie con un pannellino fotovoltaico. chi usa il cervello parla di risparmio energetico. cosa che TU non hai fatto. Mi chiedo se hai una mail dell&#039;infn. ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si è una dimostrazione molto tecnica ma la mia cara calcolatrice funziona senza batterie con un pannellino fotovoltaico. chi usa il cervello parla di risparmio energetico. cosa che TU non hai fatto. Mi chiedo se hai una mail dell&#8217;infn. ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bellachioma</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-11/#comment-521103</link>
		<dc:creator>bellachioma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 14:37:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-521103</guid>
		<description>il nucleare è una simpatica pagliacciata ed è una pagliacciata dire che le scorie vengono trattate per renderle inerti, poi sotterrate e ben custodite. Se il problema delle scorie fosse risolto non ci sarebbe nessun problema per passare al nucleare. Chi dice ciò ha interesse che si ritorni al nucleare. Inoltre in Italia l&#039;nquinamento ambientale si scopre decine di anni più tardi, già bonificare sostanze chimiche è costoso figuriamoci se cominciamo a sversare illegalmente scorie sui nostri terreni. Inoltre per essere &quot;ben custodite&quot; devono essere bene controllate e questo sarà un costo perpetuo che si rimangerà tutto il guadagno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il nucleare è una simpatica pagliacciata ed è una pagliacciata dire che le scorie vengono trattate per renderle inerti, poi sotterrate e ben custodite. Se il problema delle scorie fosse risolto non ci sarebbe nessun problema per passare al nucleare. Chi dice ciò ha interesse che si ritorni al nucleare. Inoltre in Italia l&#8217;nquinamento ambientale si scopre decine di anni più tardi, già bonificare sostanze chimiche è costoso figuriamoci se cominciamo a sversare illegalmente scorie sui nostri terreni. Inoltre per essere &#8220;ben custodite&#8221; devono essere bene controllate e questo sarà un costo perpetuo che si rimangerà tutto il guadagno</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio72</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-517622</link>
		<dc:creator>Antonio72</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:08:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-517622</guid>
		<description>Ora veniamo ai dati della Germania (fonte GSE), che ha prodotto complessivamente 92 TWh nel 2008  con le fonti rinnovabili, di cui:
1) Idrica 20,9 TWh 
2) Eolica 40,4 TWh
3) Altre 30,3 TWh (Biomasse, geotermica, fotovoltaica, ecc..).
Cioè ben il 67% con le sole fonti idrica/eolica.
Ora vediamo quanto incide il solare rispetto alle altre che formano il 30,3 TWh (33%):
Solare 4.000 GWh = 4 TWh (4%)

Le fonti rinnovabili in Germania incidono per il 14,5% sotto la media europea (17,5%); l’Italia va meglio con il 18,2%. 
C’è da dire che i consumi della Germania sono quasi doppi rispetto a quelli italiani (606,6 TWh contro 353,6 TWh). Quindi il solare in Germania produce lo 0,6% della produzione complessiva, come avevo già sostenuto, malgrado sia il primo paese che con i suoi 4.000 GWh stacchi nettamente tutti gli altri paesi (193 GWh in Italia che è la terza dopo la Spagna con 2.500 GWh).
Per quanto riguarda il saldo estero i paesi  con saldo negativo (cioè che esportano energia) sono:
1)Francia (-48,3 TWh)
2)Germania (-20,1 TWh)
3)Spagna (-11,1 TWh)
4)Svezia (-2,0 TWh)
E’ inutile dire che tutti i paesi sopra elencati abbiano il nucleare.
L’Italia è la peggiore di tutte con ben +40,0 TWh (11,8% del nazionale), per dire non ci sono paesi che superano i 16 TWh.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ora veniamo ai dati della Germania (fonte GSE), che ha prodotto complessivamente 92 TWh nel 2008  con le fonti rinnovabili, di cui:<br />
1) Idrica 20,9 TWh<br />
2) Eolica 40,4 TWh<br />
3) Altre 30,3 TWh (Biomasse, geotermica, fotovoltaica, ecc..).<br />
Cioè ben il 67% con le sole fonti idrica/eolica.<br />
Ora vediamo quanto incide il solare rispetto alle altre che formano il 30,3 TWh (33%):<br />
Solare 4.000 GWh = 4 TWh (4%)</p>
<p>Le fonti rinnovabili in Germania incidono per il 14,5% sotto la media europea (17,5%); l’Italia va meglio con il 18,2%.<br />
C’è da dire che i consumi della Germania sono quasi doppi rispetto a quelli italiani (606,6 TWh contro 353,6 TWh). Quindi il solare in Germania produce lo 0,6% della produzione complessiva, come avevo già sostenuto, malgrado sia il primo paese che con i suoi 4.000 GWh stacchi nettamente tutti gli altri paesi (193 GWh in Italia che è la terza dopo la Spagna con 2.500 GWh).<br />
Per quanto riguarda il saldo estero i paesi  con saldo negativo (cioè che esportano energia) sono:<br />
1)Francia (-48,3 TWh)<br />
2)Germania (-20,1 TWh)<br />
3)Spagna (-11,1 TWh)<br />
4)Svezia (-2,0 TWh)<br />
E’ inutile dire che tutti i paesi sopra elencati abbiano il nucleare.<br />
L’Italia è la peggiore di tutte con ben +40,0 TWh (11,8% del nazionale), per dire non ci sono paesi che superano i 16 TWh.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio72</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-517380</link>
		<dc:creator>Antonio72</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:04:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-517380</guid>
		<description>Visto che ci siamo divertiamoci a fare quattro conti. Proviamo a vedere cosa succede a quel 15% di energia previsto con il nucleare, installando pannelli fotovoltaici.
Abbiamo detto 6,6 GW di potenza installata con le centrali nucleari che corrispondono a circa 53 TWh di energia prodotta, e cioè il 15% della produzione complessiva.
Proviamo a produrre la stessa energia con impianti fotovoltaici, vediamo cosa succede.
La producibilità media dichiarata in Italia di un impianto FV è 1.300 kWh/kW. Per trovare la potenza necessaria basta fare il semplice calcolo 53 TWh / 1.300 KWh  = 40 GW, cioè tenendo conto di 7.000 €/kW siamo sui 280 miliardi di Euro (per dire, nel 2009 sono stati erogati incentivi complessivi per 290 Milioni di Euro, in media 0,43 Euro per kWh prodotto).
Attualmente sono installati impianti fotovoltaici con potenza complessiva di 1.142 MW, cioè 1,142 GW che dovrebbero produrre circa 1.500 GWh, ed invece hanno prodotto 674 GWh nell’anno 2009 ovvero lo 0,05% della produzione complessiva (fonte GSE). Se ne deduce che l’energia prodotta media è stata 590 kWh per kW a fronte della media nazionale dichiarata di 1.300 kWh, cioè meno della metà. Ovviamente bisognerebbe rifare il conto di cui sopra con il rendimento reale dei pannelli, e non con quello nominale (in pratica raddoppiare i 280 Miliardi).
Avete bisogno di altre prove per prendere atto che il fotovoltaico è una bufala o per lo meno che non potrà mai essere una fonte di energia alternativa a quelle tradizionali? Non vi piace il nucleare? Va bene allora teniamoci le fonti di energia tradizionali gas-petrolio-carbone, ma non venite a raccontarci la favoletta che i pannelli fotovoltaici sono un&#039;alternativa adeguata, perchè come ho dimostrato non sono da considerarsi neanche un&#039;alternativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che ci siamo divertiamoci a fare quattro conti. Proviamo a vedere cosa succede a quel 15% di energia previsto con il nucleare, installando pannelli fotovoltaici.<br />
Abbiamo detto 6,6 GW di potenza installata con le centrali nucleari che corrispondono a circa 53 TWh di energia prodotta, e cioè il 15% della produzione complessiva.<br />
Proviamo a produrre la stessa energia con impianti fotovoltaici, vediamo cosa succede.<br />
La producibilità media dichiarata in Italia di un impianto FV è 1.300 kWh/kW. Per trovare la potenza necessaria basta fare il semplice calcolo 53 TWh / 1.300 KWh  = 40 GW, cioè tenendo conto di 7.000 €/kW siamo sui 280 miliardi di Euro (per dire, nel 2009 sono stati erogati incentivi complessivi per 290 Milioni di Euro, in media 0,43 Euro per kWh prodotto).<br />
Attualmente sono installati impianti fotovoltaici con potenza complessiva di 1.142 MW, cioè 1,142 GW che dovrebbero produrre circa 1.500 GWh, ed invece hanno prodotto 674 GWh nell’anno 2009 ovvero lo 0,05% della produzione complessiva (fonte GSE). Se ne deduce che l’energia prodotta media è stata 590 kWh per kW a fronte della media nazionale dichiarata di 1.300 kWh, cioè meno della metà. Ovviamente bisognerebbe rifare il conto di cui sopra con il rendimento reale dei pannelli, e non con quello nominale (in pratica raddoppiare i 280 Miliardi).<br />
Avete bisogno di altre prove per prendere atto che il fotovoltaico è una bufala o per lo meno che non potrà mai essere una fonte di energia alternativa a quelle tradizionali? Non vi piace il nucleare? Va bene allora teniamoci le fonti di energia tradizionali gas-petrolio-carbone, ma non venite a raccontarci la favoletta che i pannelli fotovoltaici sono un&#8217;alternativa adeguata, perchè come ho dimostrato non sono da considerarsi neanche un&#8217;alternativa.</p>
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		<title>Di: giammin</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-517057</link>
		<dc:creator>giammin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:43:00 +0000</pubDate>
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		<description>riguardo alla germania:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-1/#comment-493508</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>riguardo alla germania:</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-1/#comment-493508" rel="nofollow">http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-1/#comment-493508</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Antonio72</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-516743</link>
		<dc:creator>Antonio72</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:21:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-516743</guid>
		<description>Ovviamente il ragionamento sarebbe giusto e vero (cioè che il nucleare costi di più del solare) se il kW installato di una centrale nucleare avesse la stessa producibilità del kW installato in una centrale fotovoltaica, che dipende dall&#039;irraggiamento solare.
Per es. in Italia un pannello solare FV con 1 kW di potenza produce ogni anno mediamente 1.200 kWh (di picco).
Viceversa per una centrale nucleare funzionante 8.000 ore/annue ogni kW installato produce 8.000 kWh, cioè circa 8 volte superiore.
Per es. in Italia è prevista l&#039;installazione di centrali con potenza 6,6 GW, pari al 7% della potenza complessiva installata e che produrrebbero circa il 15% dell&#039;energia totale consumata. Non bisogna confondere la potenza installata con l&#039;energia prodotta.
Tratto da Wikipedia (parla di energia solare):
&quot;..Per il suo sfruttamento occorrono prodotti in genere di costo elevato che rendono l&#039;energia solare notevolmente costosa rispetto ad altri metodi di generazione dell&#039;energia. Lo sviluppo di tecnologie che possano rendere economico l&#039;uso dell&#039;energia solare è un settore della ricerca molto attivo ma che, per adesso, non ha avuto risultati rivoluzionari&quot;.
In Germania che è leader europeo delle fonti rinnovabili il solare produce meno dell&#039;1% dell&#039;energia complessiva, contro il 43% dal carbone ed il 23% dal nucleare.
Conclusione: l&#039;energia solare non è in grado di sopperire al fabbisogno energetico in modo significativo (anzi attualmente rappresenta solo un costo, ad eccezione dei posti di lavoro). Neanche la tecnologia nucleare è in grado da sola di sostituire le fonti di energia tradizionali, però il suo contributo gli è paragonabile (30% in media in Europa, 15% nel mondo).
Se non ci fosse il nucleare questa fetta di energia dovrebbe essere prodotta dalle centrali tradizionali che bruciano i soliti combustibili petrolio-gas-carbone, con notevoli ricadute sulle emissioni di CO2 e l&#039;effetto serra (tra l&#039;altro un&#039;altra bufala).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente il ragionamento sarebbe giusto e vero (cioè che il nucleare costi di più del solare) se il kW installato di una centrale nucleare avesse la stessa producibilità del kW installato in una centrale fotovoltaica, che dipende dall&#8217;irraggiamento solare.<br />
Per es. in Italia un pannello solare FV con 1 kW di potenza produce ogni anno mediamente 1.200 kWh (di picco).<br />
Viceversa per una centrale nucleare funzionante 8.000 ore/annue ogni kW installato produce 8.000 kWh, cioè circa 8 volte superiore.<br />
Per es. in Italia è prevista l&#8217;installazione di centrali con potenza 6,6 GW, pari al 7% della potenza complessiva installata e che produrrebbero circa il 15% dell&#8217;energia totale consumata. Non bisogna confondere la potenza installata con l&#8217;energia prodotta.<br />
Tratto da Wikipedia (parla di energia solare):<br />
&#8220;..Per il suo sfruttamento occorrono prodotti in genere di costo elevato che rendono l&#8217;energia solare notevolmente costosa rispetto ad altri metodi di generazione dell&#8217;energia. Lo sviluppo di tecnologie che possano rendere economico l&#8217;uso dell&#8217;energia solare è un settore della ricerca molto attivo ma che, per adesso, non ha avuto risultati rivoluzionari&#8221;.<br />
In Germania che è leader europeo delle fonti rinnovabili il solare produce meno dell&#8217;1% dell&#8217;energia complessiva, contro il 43% dal carbone ed il 23% dal nucleare.<br />
Conclusione: l&#8217;energia solare non è in grado di sopperire al fabbisogno energetico in modo significativo (anzi attualmente rappresenta solo un costo, ad eccezione dei posti di lavoro). Neanche la tecnologia nucleare è in grado da sola di sostituire le fonti di energia tradizionali, però il suo contributo gli è paragonabile (30% in media in Europa, 15% nel mondo).<br />
Se non ci fosse il nucleare questa fetta di energia dovrebbe essere prodotta dalle centrali tradizionali che bruciano i soliti combustibili petrolio-gas-carbone, con notevoli ricadute sulle emissioni di CO2 e l&#8217;effetto serra (tra l&#8217;altro un&#8217;altra bufala).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giammin</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-516342</link>
		<dc:creator>giammin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:39:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-516342</guid>
		<description>per chiudere definitavamente la questione:

oggi é stato pubblicato sul New York Times uno studio che dimostra come quest&#039;anno c`é stato il sorpasso del costo per  kilowatt del nucleare rispetto al solare.

qui potete vedere il grafico: http://thephoenixsun.com/wp-content/uploads/2010/07/Solar-Nuclear-costs.gif

nell&#039;artico si parla anche del fatto che ormai i mercati finanziari non investono più nel nucleare poichè il rischio di default è troppo alto.

link articolo: http://www.nytimes.com/2010/07/27/business/global/27iht-renuke.html?_r=5&amp;pagewanted=1&amp;src=busln</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per chiudere definitavamente la questione:</p>
<p>oggi é stato pubblicato sul New York Times uno studio che dimostra come quest&#8217;anno c`é stato il sorpasso del costo per  kilowatt del nucleare rispetto al solare.</p>
<p>qui potete vedere il grafico: <a href="http://thephoenixsun.com/wp-content/uploads/2010/07/Solar-Nuclear-costs.gif" rel="nofollow">http://thephoenixsun.com/wp-content/uploads/2010/07/Solar-Nuclear-costs.gif</a></p>
<p>nell&#8217;artico si parla anche del fatto che ormai i mercati finanziari non investono più nel nucleare poichè il rischio di default è troppo alto.</p>
<p>link articolo: <a href="http://www.nytimes.com/2010/07/27/business/global/27iht-renuke.html?_r=5&amp;pagewanted=1&amp;src=busln" rel="nofollow">http://www.nytimes.com/2010/07/27/business/global/27iht-renuke.html?_r=5&amp;pagewanted=1&amp;src=busln</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-9/#comment-511866</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:24:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-511866</guid>
		<description>La teconologia risponde ai problemi, solo che i nuclearisti cercano salvezza nella tecnologia di 30 anni fa. I reattori che vogliono fare in Italia sono stati progettati negli anni 70/80.
Il nucleare non è la risposta.
http://www.youtube.com/watch?v=nEqThWuIJsw

La risposta è nelle nuove teconologie, per esempio questa:
http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/03/storie/emiliano-cecchini-vivere-off-grid.aspx

Gli unici che hanno interesse a rimanere attaccati alle vecchie tecnologie sono le imprese che le producono, cambiare tecnologia è un costo per loro ma è un investimento per l&#039;umanità.
Con le pellicole che producono ora al posto dei vecchi pannelli solari negli USA stanno pensando di rivestire le strade... non i campi coltivati. Qui possiamo coprire i capannoni ed i palazzi, ma con i vecchi che ci troviamo al potere non si va da nessuna parte. Ci vuole coraggio per innovare e ci vuole un ricambio al vertice delle nostre istituzioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La teconologia risponde ai problemi, solo che i nuclearisti cercano salvezza nella tecnologia di 30 anni fa. I reattori che vogliono fare in Italia sono stati progettati negli anni 70/80.<br />
Il nucleare non è la risposta.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nEqThWuIJsw" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=nEqThWuIJsw</a></p>
<p>La risposta è nelle nuove teconologie, per esempio questa:<br />
<a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/03/storie/emiliano-cecchini-vivere-off-grid.aspx" rel="nofollow">http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/03/storie/emiliano-cecchini-vivere-off-grid.aspx</a></p>
<p>Gli unici che hanno interesse a rimanere attaccati alle vecchie tecnologie sono le imprese che le producono, cambiare tecnologia è un costo per loro ma è un investimento per l&#8217;umanità.<br />
Con le pellicole che producono ora al posto dei vecchi pannelli solari negli USA stanno pensando di rivestire le strade&#8230; non i campi coltivati. Qui possiamo coprire i capannoni ed i palazzi, ma con i vecchi che ci troviamo al potere non si va da nessuna parte. Ci vuole coraggio per innovare e ci vuole un ricambio al vertice delle nostre istituzioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio72</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-511860</link>
		<dc:creator>Antonio72</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:23:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-511860</guid>
		<description>Comunque per essere precisi.... Fonte Arpa Piemonte: &quot;Il rapporto ufficiale redatto dalle agenzie dell&#039;Onu (Oms, Unscear, Aiea e altre) stila per la tragedia di Cernobyl un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4 mila presunti (che non si possono associare direttamente al disastro) per tumori e leucemie su un arco di 80 anni. Il bilancio ufficiale non e&#039; condiviso da alcune associazioni antinucleariste che presentano stime molto piu&#039; elevate, non condivise peraltro da altre sigle ambientaliste&quot;.
Ovviamente le stime delle associazioni antinucleariste paragonano le conseguenze dell&#039;incidente di Chernobyl addirittura alle esplosioni delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. 
Come vedete, anche con le stime ufficiali, almeno per le persone avvedute con senno che non credono negli UFO o nei complotti mondiali, il nucleare continua a rimanere una tecnologia sicura, anzi sicurissima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque per essere precisi&#8230;. Fonte Arpa Piemonte: &#8220;Il rapporto ufficiale redatto dalle agenzie dell&#8217;Onu (Oms, Unscear, Aiea e altre) stila per la tragedia di Cernobyl un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4 mila presunti (che non si possono associare direttamente al disastro) per tumori e leucemie su un arco di 80 anni. Il bilancio ufficiale non e&#8217; condiviso da alcune associazioni antinucleariste che presentano stime molto piu&#8217; elevate, non condivise peraltro da altre sigle ambientaliste&#8221;.<br />
Ovviamente le stime delle associazioni antinucleariste paragonano le conseguenze dell&#8217;incidente di Chernobyl addirittura alle esplosioni delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki.<br />
Come vedete, anche con le stime ufficiali, almeno per le persone avvedute con senno che non credono negli UFO o nei complotti mondiali, il nucleare continua a rimanere una tecnologia sicura, anzi sicurissima.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-9/#comment-511817</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:09:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-511817</guid>
		<description>Il nucleare gode di molti più incentivi di tutte le altre fonti di energia. Il nucleare in tutti gli stati è pagato dallo stato tramite le tasse dei cittadini, altrimenti nessun privato si sognerebbe di costruire una centrale! Quando negli USA Bush ha lanciato un bando per la costruzione di centrali senza aiuti dallo stato è andato a vuoto, non si è presentato nessuno. Anche eventuali danni da incidenti (più o meno gravi) sono coperti solo dallo stato, nessuna assicurazione si sognerebbe di assicurare una centrale nucleare.
Inoltre tutti gli studi, sia di impatto che di costo, non contano la dismissione dell&#039;impianto che ha costi astronomici e impatto ambientale altissimo. L&#039;unico vero scopo per cui sono state costruite le centrali ad uranio è produrre plutonio per le bombe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nucleare gode di molti più incentivi di tutte le altre fonti di energia. Il nucleare in tutti gli stati è pagato dallo stato tramite le tasse dei cittadini, altrimenti nessun privato si sognerebbe di costruire una centrale! Quando negli USA Bush ha lanciato un bando per la costruzione di centrali senza aiuti dallo stato è andato a vuoto, non si è presentato nessuno. Anche eventuali danni da incidenti (più o meno gravi) sono coperti solo dallo stato, nessuna assicurazione si sognerebbe di assicurare una centrale nucleare.<br />
Inoltre tutti gli studi, sia di impatto che di costo, non contano la dismissione dell&#8217;impianto che ha costi astronomici e impatto ambientale altissimo. L&#8217;unico vero scopo per cui sono state costruite le centrali ad uranio è produrre plutonio per le bombe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio72</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/che-si-fa-si-riprende-il-nucleare/39327/comment-page-10/#comment-511677</link>
		<dc:creator>Antonio72</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:31:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39327#comment-511677</guid>
		<description>Facciamo i conti: 1000 morti per Chernobyl, 7 morti in Giappone in dieci anni, più altri 2 morti.
La più grande centrale colpita dal terremoto chiusa, ma senza conseguenze sulle persone, ovvero morti! Ricordiamoci per es. il terremoto in Abruzzo, mi pare 37 morti.
Totale: 1009 morti, di cui mille solo a causa di un particolare &quot;incidente&quot; avvenuto 20 anni fa e che non si è mai più ripetuto. E ricordiamoci che quell&#039;incidente è avvenuto nella vecchia URSS, dove facevano esplodere le atomiche vicino alla popolazione per verificare gli effetti delle radiazioni sul corpo umano, ed altri simpatici sperimenti scientifici.
Comunque facendo i conti finali, nessuno può smentire questa mia affermazione: il nucleare è sicurissimo!
Trovate qualsiasi altra attività umana che abbia effetti collaterali così scarsi, anche uscire di casa e farsi un giro in automobile è di gran lunga molto più rischioso che vivere vicino ad una centrale nucleare. Per non parlare delle centrali a carbone, dei forni inceneritori o delle discariche, delle industrie chimiche, ecc..
Infine: ma come? Ben otto chili di materiale radioattivo finito nelle falde acquifere, ma è uno scandalo!
Non è certo paragonabile alla fuoriuscita di petrolio nel Parco del Ticino, avvenuta poco tempo fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo i conti: 1000 morti per Chernobyl, 7 morti in Giappone in dieci anni, più altri 2 morti.<br />
La più grande centrale colpita dal terremoto chiusa, ma senza conseguenze sulle persone, ovvero morti! Ricordiamoci per es. il terremoto in Abruzzo, mi pare 37 morti.<br />
Totale: 1009 morti, di cui mille solo a causa di un particolare &#8220;incidente&#8221; avvenuto 20 anni fa e che non si è mai più ripetuto. E ricordiamoci che quell&#8217;incidente è avvenuto nella vecchia URSS, dove facevano esplodere le atomiche vicino alla popolazione per verificare gli effetti delle radiazioni sul corpo umano, ed altri simpatici sperimenti scientifici.<br />
Comunque facendo i conti finali, nessuno può smentire questa mia affermazione: il nucleare è sicurissimo!<br />
Trovate qualsiasi altra attività umana che abbia effetti collaterali così scarsi, anche uscire di casa e farsi un giro in automobile è di gran lunga molto più rischioso che vivere vicino ad una centrale nucleare. Per non parlare delle centrali a carbone, dei forni inceneritori o delle discariche, delle industrie chimiche, ecc..<br />
Infine: ma come? Ben otto chili di materiale radioattivo finito nelle falde acquifere, ma è uno scandalo!<br />
Non è certo paragonabile alla fuoriuscita di petrolio nel Parco del Ticino, avvenuta poco tempo fa.</p>
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