Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 17:17 di Mercoledì 8 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Archivio cartaceo | di Giorgio Meletti | 13 luglio 2010

Commenta

Berlusconi da due mesi ministro della tv
Ma Catricalà tace

Conflitto di interessi? La legge non lo prevede. Le norme di Frattini vietano ogni intervento in mancanza di "atti di governo"

Lo sfogo del direttore uscente di RaiDue, Massimo Liofredi, angosciato dall’imminente giubilazione, è illuminante, ed è solo il più recente tra gli esempi del conflitto d’interessi: “Quando Berlusconi mi chiamò per darmi la guida di RaiDue, non mi chiese niente”, ha rivelato “ad alcuni amici in un corridoio del Policlinico Gemelli, dove è ricoverato il padre”, come riferiva Leandro Palestini ieri su Repubblica.

Il presidente del Consiglio non dovrebbe assegnare la guida di RaiDue, soprattutto trattandosi del proprietario di Mediaset, la principale concorrente della Rai sul mercato televisivo. E infatti tutto questo è vietato dalla legge sul conflitto d’interesse, nota come legge Frattini (ne fu autore l’attuale ministro degli Esteri), più precisamente legge 20 luglio 2004, n. 215.

La legge assegna all’autorità Antitrust la vigilanza sul conflitto d’interessi, e per questo la domanda sorge spontanea: il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, non si è accorto che da oltre due mesi il proprietario di Mediaset è anche ministro delle Comunicazioni?

Claudio Scajola si è dimesso il 4 maggio scorso dal ministero dello Sviluppo economico, che ha assorbito l’ex ministero delle Comunicazioni. Silvio Berlusconi ha assunto l’interim e ancora non ha proceduto a scegliere un responsabile per il dicastero che si occupa, per esempio, di frequenze televisive.

Catricalà, che è un esternatore generoso su quasi tutte le materie di sua competenza, cioè su tutte fuorché il conflitto d’interessi, in questi due mesi non ha detto una parola sul proprietario di Mediaset-ministro delle Comunicazioni. Dicono i maligni che la timidezza di Catricalà sia da attribuire al fatto che nel mirino dovrebbe mettere il proprietario di Mediaset che è lo stesso presidente del Consiglio che nei mesi scorsi doveva affiancarlo a Gianni Letta come sottosegretario a Palazzo Chigi, e che in questi giorni sta valutando se spostarlo alla prestigiosa presidenza della Consob (l’authority sulla Borsa).

L’ultimo intervento pubblico di Catricalà sul conflitto d’interessi risale all’estate scorsa, quando ha chiesto, davanti a una platea di villeggianti a Cortina d’Ampezzo, una legge più chiara.

Infatti quella che molti considerano una forma di pigrizia selettiva del presidente dell’Antitrust può anche essere considerata la dimostrazione dell’abilità con cui sei anni fa Frattini assolse al compito di scrivere una legge sul conflitto d’interessi che in pratica non ha vietato niente.

Lo stesso Catricalà, nella sua relazione annuale del 2009 (quest’anno, forse in considerazione del delicato momento politico, ha ignorato l’argomento), ha detto chiaramente che, con la legge Frattini, “nessuna istruttoria può essere aperta se non in presenza di un atto di governo”. Vediamo che cosa significa con un esempio concreto. Lo scorso 4 giugno, nel trigesimo delle dimissioni di Scajola, il senatore del Pd Vincenzo Vita ha chiesto a Catricalà di intervenire sulla cena, avvenuta il lunedì precedente a villa Gernetto, in Brianza, con la partecipazione di Berlusconi, del neosottosegretario Daniela Santanchè e di diversi investitori pubblicitari. “Il conflitto di interessi è plateale”, protestava Vita.

Il suo appello è rimasto naturalmente lettera morta. L’atto di governo, infatti, non è una cena, o una telefonata, o un cordiale colloquio. È un provvedimento con timbri e ceralacche, un decreto, quanto meno una lettera su carta intestata.

Non solo. Il terzo comma dell’articolo 6 della legge Frattini dice in modo inequivocabile che l’intervento dell’Antitrust può avvenire solo di fronte a specifiche azioni dell’uomo di governo, che abbiano “incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio del titolare di cariche di governo, del coniuge o dei parenti entro il secondo grado, ovvero delle imprese o società da essi controllate [...], con danno per l’interesse pubblico”.

Insomma, la legge vieta all’Antitrust di affrontare il tema del conflitto d’interessi potenziale. Il proprietario di Mediaset può essere serenamente ministro delle Comunicazioni fino a quando non si dimostri che ha compiuto atti di governo contrari al pubblico interesse, e che tali atti abbiano effettivamente prodotto un arricchimento specifico e calcolabile per sé o per i propri familiari. E quanto tutto ciò fosse dimostrato, la legge non prevede alcuna sanzione effettiva.

Nel 2009, leggendo la sua relazione davanti al Parlamento, Catricalà è stato chiaro, spiegando che l’Autorità “può interpretare le norme alla luce della loro ispirazione, ma non modificarle. Si rischierebbe di snaturare ruolo e compiti dell’Antitrust e di pregiudicare quelle caratteristiche di indipendenza che si sono radicate nell’istituzione sin dalla sua genesi”.

Giustamente, all’Antitrust si lavora e non si fa politica, in attesa che qualcuno cambi la legge. In quella nuova bisognerebbe anche inserire la norma che il custode del conflitto d’interessi non sia nominabile a più interessante carica dal vigilato.

Da Il Fatto Quotidiano del 13 luglio 2010

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, , Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Marco Albino Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, David Riondino, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo