In Italia dilagano corruzione e tangenti, la pressione fiscale ha raggiunto il record, nel 2009 il prelievo è salito al 43,2%, l’economia calabrese è a picco e nel mentre il Governo “rompe” con le Regioni, contemporaneamente vara una manovra economica che rappresenterà un’ulteriore “scure” inferta ai cittadini.

Niente tagli alle spese ed ai costi, nessun aiuto alla produttività; nulla per incentivare la ricerca. Le Aziende Italiane migrano all’estero e le nostre risorse umane ed intellettuali sono costrette a seguirle.

Nonostante ciò il presidente del Consiglio, o chi per lui, ritiene che sia indispensabile procedere a definire “la legge bavaglio”. Non passa giorno che Forze dell’Ordine e Magistratura affermino che la bontà dei risultati conseguiti nella lotta alle mafie e alla corruzione è frutto di indagini fatte anche attraverso le varie forme di intercettazione, ma tali affermazioni servono solo al Governo per nucleare “cifre”.

La preoccupazione principale in questo momento è mettere il bavaglio su tutte le inchieste in corso che travolgono i politici. D’altra parte per il presidente del Consiglio, alcuni Ministri o Dirigenti di Partito, “la moglie di Cesare” appartiene alla storia!!!