di Paolo Mondani | 12 luglio 2010
La P2 è morta, il piduismo no
Chi sono allora Verdini, Carboni e quei giudici immersi nella medesima melma? Che si chiamino Cricca, Banda o Loggia poco conta. Importa quel che rappresentano, invece, dalla vicenda della Protezione civile fino al caso Finmeccanica (la seconda azienda del paese). Sono i rappresentanti più in vista di una più larga società del ricatto, nella quale la corruzione non è solo un modo per arricchirsi ma un sistema di riconoscimento reciproco, un collante omertoso, impossibile da evitare se si vuol far parte di questa elite. Un legame culturale. Il salto di qualità rispetto a Tangentopoli sembra proprio risiedere qui. Quei corrotti praticavano il loro vizio privatamente.
Oggi, la modalità della corruzione e del ricatto non è più coltivata nel segreto, ma tende a diventare pubblica. E’ l’essenza della “rivoluzione” di una fetta della classe dirigente. Che giunta al governo ha privatizzato il potere legislativo e ridotto il parlamento a un’assemblea di raccomandati dai partiti, non più eletti dal popolo. Un’ Italia del ricatto che tende a legittimarsi giuridicamente tramite leggi che favoriscono il sistema corruttivo. E ne fa una bandiera. In tutto questo, ciò che colpisce è il codice culturale che la tiene insieme questa Italia e il suo fare maggioranza anche tra inattesi commensali.
Parlando d’altro (ma non tanto): che ci faceva Mario Draghi, il capo della più importante funzione di controllo del paese, a cena da Vespa? Non vale anche per lui il dover apparire (oltrechè essere) indipendente dalla politica e dagli affari? Forse il Governatore non poteva rifiutarsi di andare a cena con due illustri indagati (Berlusconi e Geronzi) rendendo inavvertitamente omaggio a quel metodo della attuale classe dirigente che ironizza e rimpicciolisce quando vuole diffamare un’indagine o una sentenza? O forse, è per via del fatto che il potere si ossequia e basta? Sicuramente, più di ogni altra presenza a quella cena, quella di Draghi allarga il senso di asfissia di una democrazia. E spiega il diffondersi della sua necrosi.




