‘Sex and the City 2’ non è piaciuto quasi a nessuna persona intelligente. Eppure, precisamente come accade con Friends, Desperate Housewifes e tutte le serie che danno dipendenza, Jessica Parker semina e coltiva anche scamuffe copie.

Su internet, dunque, Babelgum ha appena lanciato una fiction che ci mette tutte alla gogna, paragonando la donna tecnologica del 2010 alla cara elegante signora dell’Ottocento tutta a casa che legge e che lava. Il titolo profetico è “Sex and the Austin Girl”: ci fa tornare dietro di un po’, ma è divertente. In libreria, invece, si trova “Tutto quello che so della vita, l’ho imparato da Sex and the City” di Paola Maraone.
No comment, e tuttavia: perché tutti si appellano alla summa teologica “la verità è che non gli piaci abbastanza”, “i love shopping” e “tutte le donne ogni tanto fingono l’orgasmo”?

Forse perché il mondo di Sex and The City è semplice, facile, e appiattito su desideri basic (trovare un lavoro, un uomo – o sesso – , un gruppo di amiche) e desideri indotti (scarpe, scarpe, scarpe).
E a noi femmine impegnate e lavoratrici, ogni tanto, farebbe un gran bene. Come anche banalizzare. Certo, se si è colte, e di sinistra, bisogna lavorarci, esercitarsi, come con gli addominali. Però il gioco vale la candela, e i risultati sono portatori di nuove idee ed ispirazioni.

Dunque, l’esercizio di oggi è il seguente (non ridete): andare a letto con un deficiente.
Mi spiego. Da una parte, non prendetevela a male se avete scoperto di aver fatto sesso con un deficiente. Al contrario, semmai, gioite, e ripetete l’esperienza che potremmo definire “liberatoria”.
Dall’altra, come sommo esercizio di leggerezza, selezionate un deficiente da stropicciare alle lenzuola, e quando parla, voi annuite, e assolutamente non fatevi intortare dagli occhi azzurri.

Vedrete. I vostri pensieri, e le cose che direte, poi, saranno più rilassati. E il contenuto delle vostre parole, e pensieri, finalmente, tutta farina del nostro sacco.
Siete scandalizzate? Suvvia, sorridete al destino, e, anche se lui non è un intellettuale, anche se non è una cima, anche se non è il top dei top, divertitevi. Anche con il doveristico afflato che compete alla donna impegnata. Divertitevi, programmaticamente. E’ estate!