Domani per me è il gran giorno dell’orale. Mi presenterò con una tesina sulla “questione meridionale”. All’inizio non è stato facile scegliere come impostarla, viste le tante e discordanti indicazioni dei docenti. Deve essere un approfondimento da esporre in massimo 15 minuti e “quindi – dicono alcuni docenti – non può comprendere più di due materie, altrimenti che cosa approfondisci?”. “Più materie trattate – consigliano altri – meglio è, così i commissari possono trovare dei collegamenti con la loro disciplina ed è più probabile che vi chiedano qualche argomento trattato nella vostra tesina”. “Più pagine è, più farete bella figura”. “È inutile farla di tante pagine: sembrerà pure che l’avete copiata!”. Unica cosa certa: nessun professore ha mai voglia di leggere una tesina per intero, ma si limita all’introduzione e alla conclusione. O, nel migliore dei casi, legge il capitolo in cui si parla della sua materia. Per non sbagliare, io ho scelto una lunghezza media: 31 pagine compreso l’indice. E visto che la mia tesina è di tema storico, 25 pagine sono di storia, mentre nelle ultime 4 ho parlato de I Malavoglia di Giovanni Verga.

Molti studenti, confusi dalle varie opinioni, preferiscono rivolgersi a internet: lì è possibile trovare facilmente lavori già realizzati su qualsiasi argomento. Su questo sito, ad esempio, ci sono tesine classificate in base ai voti dati dai lettori. Mentre su quest’altro sito ci sono mille proposte, già selezionate dal Premio Maturità fatto in collaborazione con StudentVille.it. E, siccome il web è poco redditizio, c’è anche chi ha preferito raccogliere un po’ di elaborati in un libro da vendere a soli 15 euro.

Io però, anche se sono uno studente non modello, sulla tesina non transigo: la soddisfazione di farsela da soli vale tutto l’impegno che richiede, anche perché le storiche Edizioni Bignami vengono ancora una volta in soccorso degli studenti con un libricino da 9 euro che aiuta a scrivere la tesina. Ve lo assicuro: veder realizzato il mio lavoro ben impaginato e con in prima pagina il mio nome, sapendo che ha ragione d’esservi, mi fa credere di essere pronto a maturarmi. Qualcuno invece che abbia preferito scaricare la tesina dalla Rete?

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