di Paolo Flores d'Arcais | 6 luglio 2010
Propongo uno sciopero attivo
Questo dossier potrebbe essere anche comune a tutti i quotidiani, che lo affiderebbero al coordinamento di un gruppo di specialisti, nominati uno per testata. Per sottolineare che si tratta di uno SCIOPERO ATTIVO, i giornali uscirebbero senza pubblicità e a un prezzo super-scontato che remuneri esclusivamente le edicole (credo oscilli tra i venti e i trenta centesimi a copia) e che promuoverebbe una diffusione più ampia del solito.
Credo che in tal modo si eviterebbe il paradosso di una giornata indetta per protestare contro la legge-bavaglio e che vedrebbe uscire solo le testate che invece difendono il governo che tale legge liberticida vuole fare approvare.
So bene che è difficile tornare su decisioni già prese, ma credo che con questa proposta si tratterebbe solo di migliorare la decisione di una giornata di sciopero, rendendo tale sciopero attivo. Uno dei quotidiani a cui mi rivolgo ha promosso un referendum on-line, e i tre quarti dei lettori si sono dichiarati contrari a una giornata che finirebbe per favorire i quotidiani fedeli al governo, facendo tacere tutti gli altri. Sono convinto che se le altre testate promuovessero analogo referendum i risultati sarebbero identici.
Spero quindi che voi vogliate accogliere questa proposta, che per le sue modalità terrebbe ferma la decisione di una giornata di sciopero (il lavoro sarebbe esclusivamente volontario, e non verrebbe fornito il prodotto editoriale consueto), ma coinvolgerebbe milioni di cittadini in una lotta che riguarda tanto i giornalisti liberi quanto loro.




