Trentatré sono gli anni di Cristo, il numero dei canti di ogni cantica della Divina Commedia, è la parola che il medico fa pronunciare al paziente, il prefisso della Francia e, ultimo ma per me non meno importante, il risultato delle mie prove scritte alla maturità. A questi onestissimi 33 punti (pari a una media del 6 e mezzo in ogni prova) vanno aggiunti i 15 crediti che ho accumulato negli ultimi tre anni. Quello in cui sono stato bocciato non conta: nessun “premio di consolazione” per aver studiato un anno in più, ahimè.

Il risultato mi soddisfa. Meno male, perché la terza prova credevo non mi fosse andata molto bene. Su quattro materie me ne aspettavo due scientifiche, il mio cruccio. E infatti venerdì scorso mi sono trovato davanti tre bellissimi esercizi di matematica che, a essere sinceri, non erano così difficili. Ma nemmeno alla mia portata (lo ammetto, le mie conoscenze vanno poco al di là delle tabelline). Poi c’erano le domande di scienze… non ne parliamo proprio! E guai a chi mi dice “è soltanto una questione di studio”: studiatele tu queste cose di cui non capisco nulla. Mi sa che all’orale dovrò tranquillizzare i professori che non voglio fare Ingegneria o Medicina: così almeno non combinerò danni in giro!

Non lo dico troppo forte, ma 33 più 15 fa 48 e quindi mi bastano 12 punti all’orale per arrivare a 60. Considerando che la sufficienza è attorno al 18-20, dovrei riuscire a passare. Il mio orale è mercoledì 7 luglio: manca solo una settimana, ma sembra un’infinità. Da un lato ho un bel po’ di tempo per ripassare, dall’altro si allontanano sempre più le mie vacanze. E poi quel che è fatto è fatto: non so quanto imparerò ancora. In ogni caso, speriamo di non fare la figura degli studenti in questo video.

Per vedere che cosa mi attende, sono andato a vedere gli esami di qualche mio compagno. I 50 minuti di interrogazione passano veloci come il vento, tra discussione della tesina, correzione delle prove scritte e una domanda che ogni commissario fa, di solito attenendosi ad argomenti correlati a quello della tesina. Nel mio caso non sarà così facile, perché porto la questione meridionale, che non si presta molto a collegamenti con tutte le materie. Speriamo che questo non mi costi qualche brutta sorpresa.

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