Misfatto | di Alessandro Ferrucci
21 giugno 2010
Il cantore del porno c’è. È Casto…
"Tutto ora, tutto vero, tutto dentro, tutto in nero": in Escort 25 il manifesto delle "disposte a tutto"
“Bè, il mio è progetto musicale che parte da anni – racconta Immanuel -, dove c’è sia una componente ludica, sia una sfera di ricerca artistica e di descrizione sociale”. Insomma, sulla scia del documentario “Videocracy” di Erik Gandini, anche lui cerca “di mettere in luce la nostra società interpretando uno stereotipo che poi si commenta da solo”. Quindi ragazze seminude pronte a ogni compromesso pur di arrivare e il sesso come unica merce di scambio.
Griffe, Costa Smeralda, Montecarlo, sale da gioco. Droga. “C’è molta attualità – continua il re del ‘Porn Groove‘ – anche se sarebbe stato molto semplice mettere dei riferimenti a persone, magari a Silvio Berlusconi e Fabrizio Corona, ma tutto si sarebbe esaurito in una parodia. In realtà volevo fare un affresco di un’epoca. Perché il pezzo non parla né di prostituzione, né di ricchezza, bensì di una sorta di aspirazione generazionale, al raggiungimento di uno status”.
Uno status promosso dal “ruolo ‘didattico’ della politica: è attraverso chi ci governa che arriva la legittimazione”. Bene. Comunque, ecco concerti, serate, inviti. E qualche inconveniente: “Che regali mi fanno i fans? Sono molto eterogenei, qualcuna mi tira il reggiseno sul palco, o gli slip. Ma una volta è andata peggio, molto peggio: in ‘Anal beat’ canto ‘non ti negherò il mio deretano, te lo consegnerò chiavi in mano’. Ebbene, a Perugia sono stato linciato da una serie di mazzi di chiavi con su scritto il ‘mio deretano’”.
Nessuna ferita permanente… “Se questo lavoro mi ha portato vantaggio con le donne? No! Ho una relazione stabile, non mi interessa. Forse era meglio non dirlo. Vabbè, oramai è andata”.
“Tutto ora, tutto vero, tutto dentro, tutto in nero…”.



GRANDE CASTO!
lo consiglio a tutti.
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io l’ho pubblicato sulla mia pagina di fb. Casto, un “dritto” (non per niente è art director) che ha capito come far soldi ma certamente dice qualcosa; l’ha pensata bene. bravo!
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Più che art director, lo definirei scart director.
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Come si puo’ scrivere un intero articolo su un artista che da anni canta ironicamente e esplicitamente testi sul sesso gay senza farvi il minimo riferimento ? in Italia è ancora possibile, anche in un giornale cosi’ “openminded” come pretende essere il vostro. Che Casto intenda (per convenienza o per variare) realizzare canzoni che trattano di tette e gnocche non puo’ far scomparire d’un colpo il fatto che tutte le altre parlino di piselli. Eppure pare che il giornalista ritenga opportuno ergere questo video a esempio di tutto i precedenti, selezionando solo i tratti che evocano un porno groove a uso e consumo dell’etero medio omettendo il resto.
Mi vien da dire: non é neanche colpa vostra, è che vi disegnano tutti cosi. Io non abito in Italia e queste “omissioni” non se ne vedono più da un pezzo. A proposito, a Casto la relazione stabile ce l’ha con un uomo, con una donna. Forse era meglio non dirlo. Vabbé è andata..
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Non credo questo giornale sia omofobico.
Questo articolo è tuttavia un’abile manipolazione dell’immagine del cantante (probilmente compiacente) per rivenderlo come pornoprovocatore per il grande pubblico : perché sai com’è, finché lo si racconta come quello che ironizza su tette e ******** vai a colpo sicuro, se pero’ dici che il resto del suo repertorio tratta di sesso tra gli uomini magari rendi il personaggio meno commerciale e poi non si sa mai, magari al lettore un po’ disturba…
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Queste le conseguenze degli insegnamenti che vengono da personaggi che dovrebbero essere d’esempio per la nostra bell’Italia, o forse siamo all’Italia di Dante “ahi! SERVA Italia di dolore ostello……….non donna di province ma BORDELLO”???
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Povera Italia, il peggio, lo squallido emergono sempre… grazie alla molta ignoranza e alla deficienza culturale
Non ho nulla contro i gay (ognuno é libero di amare la persona che vuole), pero qulacosa si contro la pornografia, la visione della donna come oggetto, e l’esaltazone fallica machista “tutto ora, tutto dentro…”
Volete una perla? Ascoltate Brunori Sas – Guardia ’82 quella é arte e musica, solo che non parlando di ****, tette, ***** e fiche, purtroppo non si vende molto, peccato siamo arrivati a questo livello anche con la musica.
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bellissimo, grazie mi ha risollevato la giornata ahahahahah
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Concordo. Veramente trash.
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Questione di punti di vista: ritengo che faccia molti più danni all’immagine femminile quest’obbrobrio gratuito che i tanto vituperati articoli di Massimo Fini. Anche perché, ‘sta roba, la guardano le generazioni future: roba da spararsi, se l’andazzo è questo.
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Che bacchettoni che siete tutti… se c’è qualcosa di drammatico è che in questo Paese al nulla culturale della presunta “destra” di Silvio & co. ci siano solo le puzze sotto il naso di molti aspiranti critici d’arte che affollano questi commenti.
Era un discorso generale.
Riguardo a Casto, è un personaggio molto intelligente (visto anche dal vivo, il suo show è totale, investe anche immagini e parole), che riesce ad essere provocatorio e sboccato senza mai essere volgare.
Ci sono momenti in cui si vuole ascolare musica colta e impegnata e momenti in cui si desiderano sonorità più leggere ed evasive. In questa seconda categoria, Casto offre uno degli esempi migliori.
Lo so, Stockhausen e Penderecki sono molto più bravi, piacciono parecchio anche a me; ma Casto per altre occasioni è perfetto.
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Senza mai essere volgare??? Sarei curiosa di sapere cosa è volgare, secondo te.
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Lei deve avere una visione piuttosto piccolo-borghese della volgarità.
Casto è diretto, brutale ed esplicito: la volgarità sta nelle controparti reali (e ve ne sono tante) dei soggetti che egli mette alla berlina, non certo nel suo linguaggio, semplicemente adattato al contesto.
Se parla di giovani donne che vendono anche la dignità per una comparsata in tv, magari in cambio di un ******* a un vecchio bavoso con la sifilide – come dovrebbe descrivere questa situazione? In uno stile consono al Petrarca?
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Ho una convinzione, anzi, una certezza assoluta: ‘sto qua, è un colossale idiota.
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Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (Bertrand Russell)
Qualche esempio di volgarita’??
Ciao Darwin. Basta?
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Sono d’accordissimo! E quindi? Ne deduciamo che il video in questione non sia allo stesso livello, anzi, peggio?
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Facile cadere però nella banalità, come questo Casto.
Il paragone con gli Skiantos non regge.
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Questo video è obbrobrioso e rozzo. La canzone discotecara è penosa, il testo agghiacciante.
E questo tizio chi è, per caso il nuovo “tronista defilippiano”? Ne ha tutta la parvenza!
Non capisco come si possa dare attenzione, e promuovere un’operazione commerciale così vuota e oltretutto spaventosamente offensiva per le donne.
E non mi si tiri fuori che vuole fare denuncia sociale, perché è l’ultima cosa che una mente intelligente potrebbe pensare.
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Bene, allora spero che il prossimo video veda protagonista tua sorella o la tua compagna, così si accorgono tutti di quanto è simpatica e intelligente.
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ma infatti ….
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A me la canzone piace molto e mi fa anche ridere amaramente. A chi da’ giudizi universali sulla rozzezza del video consiglio di guardare cosa gira su MTV.
Non e’ piu’ corretto dire che vi fa schifo?
Tronista Immanuel? Decisamente no.
Infatti se ne parla qui, non su TV Sorrisi e Canzoni: sveglia!
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Infatti mi sembra un video proprio adatto a MTV!
L’apoteosi del nulla: quella scontata trasgressione standard (come è tanto di moda), con mediocre musichetta da discoteca estiva e con il solito escamotage delle “belle gnocche” ammiccanti. Che meraviglia!
Comunque grazie del gentile consiglio, ma sono già sveglia abbastanza di mio.
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Il ruolo che ha la donna nel video e nel testo in questione non è per niente lusinghiero per le donne, tutt’altro: non mi pare carino equiparare una persona di sesso femminile ad una serie di buchi, anzi, la cosa mi infastidisce e anche parecchio; ti propongo di farlo vedere alle figure femminili che ti circolano intorno, poi, mi fai sapere cosa ne pensano, grazie. Traduzione: quando la cosa non ti riguarda direttamente, è facile mettersi a sindacare sul concetto di volgarità.
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Mi hai offerto un altro dettaglio su cui focalizzare il rigetto per questo video.
Meno male che l’hanno tolto dall’homepage, anche se ancora non riesco a capire come ci sia mai potuto finire!
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[...] Per ultimo abbiamo le vignette del fatto Quotidiano e alle sue recensioni ad “artisti” che usano stereotipi sessisti in versione ballata. [...]
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