Si dice che la destra sia cambiata, globalizzata, motore della modernità. Spesso confonde i soldi pubblici con gli interessi privati, ma diciamo la verità, male minore se pensiamo alla disperazione delle guerre e alla fame degli altri. La destra del mondo libero è fatta così.

Tollerante, disinvolta, anti giustizialista nell’interesse di fraternità non sempre trasparenti, anche se tra le pieghe della modernità spunta un passato che sembrava sepolto. E invece è sempre lì: bomba e moschetto sotto il doppiopetto, poteri che si accumulano nelle stesse mani. Chi vota destra lo fa per salvare il nostro mondo dalle nostalgie sciagurate di una sinistra in agonia. Antimodernità grottesca per i manager cileni avanguardia degli affari in America Latina.

Tre mesi fa hanno rovesciato i residui della vecchia democrazia al governo da quando il generale Pinochet e’ stato mandato via. Vent’anni fa, adesso basta. E nella poltrona di Salvador Allende ( morto nel colpo di stato dei militari ) siede Pinera, proprietario Lan Chile, Colo Colo (  Juventus di Santiago ), finanziere con fabbriche e operai, senza contare Tv e giornali. Insomma, Berlusconi ladino. Promesse elettorali: “nessuna nostalgia per gli anni militari, il mio sguardo guarda il futuro”.  Ma nei primi cento giorni e annacqua subito la democrazia. Posti chiave riaffidati ai fantasmi di di Pinochet.

L’Argentina è costretta a respingere il nuovo ambasciatore di Pinera perché coinvolto in torture e delitti negli anni delle mani di ferro. Giornali e Tv di Santiago minimizzano: ragazzate di gioventù. Bisogna dire che le grandi proprietà devono alla dittatura fortune irrobustite dalla Cia di Kissinger terrorizzato dal socialista Allende. Per cento giorni, Josè Pinera, fratello del presidente, non ha aperto bocca. Era il Tremonti di Pinochet. Un giorno si è affacciato in Tv per annunciare che non avrebbe più pagato le pensioni di stato da quel momento privatizzate. Si arrangi chi può.

L’esodo dei profughi ricomincia da questa paura. Cento giorni di silenzio ma con la famiglia e gli amici che sorridono nelle stanze che contano, l’economista Pinera si lascia andare: parole balsamo per il nostro Cavaliere. “La democrazia può essere l’espressione impropria di una volontà che il potere eletto tradisce quando vuole. Hitler non è stato forse votato dalla maggioranza dei tedeschi ? Anche Salvador Allende è andato alla Moneda ( Quirinale cileno ) con la maggioranza delle preferenze subito  calpestate dal suo comunismo disumano”.

Tradotto: votare si deve per decenza, ma le elezioni vanno preparate in modo da evitare che il popolo possa cambiare idea. Giornali e Tv devono fare le cose per bene. Le idee volano sopra gli oceani. Speriamo non torni d’attualità una vecchia copertina di Time quando Santiago era una caserma e noi sfiniti dall’idiozia del terrorismo: “Spaghetti in salsa cilena”. Al tempo  la risposta italiana è stata feroce: non sopportiamo l’insulto. Nel regno del Popolo della Libertà siamo ancora sicuri di essere diversi ?

Bugie

Negli Usa si intercetta quattro volte meno che in Italia. Milioni di italiani spiati, ripete autisticamente Berlusconi. Rimpiccioliscono in poche migliaia nella contabilità dei magistrati. Chissà chi ha ragione, ma una cosa è sicura: il povero Cavaliere è male informato o fa finta di esserlo.

Un mattino mi sono incuriosito nella Miami lontana dal mare, davanti a un palazzo senza finestre. Gli imbianchini avevano disegnato imposte giallo-rosa. Sul tetto galleggiavano tre globi bianchi. Non cisterne d’acqua. Il palazzo  nasconde un segreto, si fa per dire: lo sanno tutti. Dietro l’allegria degli stucchi, pareti di acciaio che resistono agli uragani forza cinque.

E’ la sede dell’agenzia privata Global Crossing, agli ordini dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale di Washington. Ogni giorno – ripeto, ogni giorno – registra 650 milioni di telefonate. Soprattutto chi chiacchiera nel paese, ma anche chiamate da Europa, Sudamerica, Oriente infido. Voci che i computer imbustano nel bunker elettronico più discreto del mondo. Altre orecchie nascoste in mausolei senza finestre ascoltano in California e a Virginia d.c., attorno alla capitale.

Registrazioni raddoppiate. Orecchie legate da cavi: in un lampo sa tutto chi deve sapere. Possono pescare i magistrati che indagano anche se già godono la libertà di non dover limitare i giorni  (come propone l’Alfano disciplinato) per spiare banchieri, ministri o gaudenti o cricche che non pagano le tasse. “Chi non ha niente da nascondere può dormire tranquillo”, risponde la ragazza stampa della Global ai giornalisti curiosi sbarcati dall’ Italia.

Perché in Italia non esistono cattedrali d’ascolto impegnate nella tutela della sicurezza, solo spioni bric brac  agli ordini di privati autorizzati ad ascoltare e a riferire  agli amici che possono garantire una vecchiaia serena come la vecchiaia del senatore Betulla, nome di battaglia Renato , copertura, giornalista..