E’ durato ben 55 minuti il sogno della Corea del Nord di bloccare il Brasile di Carlos Dunga.  Poi il tasso tecnico di Kakà e compagni ha avuto la meglio sulla difesa a riccio dei coreani, la squadra con il più basso ranking mondiale tra le 32 partecipanti al mondiale. Di Maicon (azione personale e tocco beffardo) ed Elano (in velocità) le reti dei verdeoro, ancora una volta vittoriosi all’esordio nella massima competizione mondiale per nazioni. Nel finale, però, la è arrivata la meritata rete della bandiera degli asiatici, che hanno vinto la loro personale sfida: mettere in difficoltà i giocatori più forti del pianeta. Questi ultimi, tuttavia, pur avendo conquistato il bottino pieno, non sono sembrati in un momento di forma particolarmente brillante al pari di tutte le altre cosiddette “grandi” (Germania esclusa). Oggi tocca ai campioni d’Europa della Spagna dimostrare le proprie capacità: la speranza è che almeno le furie rosse possano innalzare il livello tecnico di una competizioni fino ad ora a dir poco deludente.