10 settembre 2009
Gli aiuti all’azienda di Tarantini

Il nome di Guido Bertolaso emerge nei verbali dell’interrogatorio di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore di Bari, sul filone degli appalti. Tarantini ha raccontato di aver conosciuto Bertolaso una sera a palazzo Grazioli, circostanza mai smentita dal capo della protezione civile. Nei verbali, Tarantini aggiunge anche che fu proprio Bertolaso a inviarlo in Finmeccanica, dal dottor Lunanuova. Ma Bertolaso smentisce seccamente: "Non ho mai inviato nessuno in Finmeccanica e non conosco nessun dottor Lunanuova". Bertolaso spiega poi i suoi rapporti con Tarantini specificando di non aver mai portato a termine affari con lui, soprattutto non in nome della protezione civile: "Come sotto il governo Prodi, anche sotto il governo Berlusconi questo signore alla Protezione civile non ha venduto neanche una matita o un cerotto".

28 novembre 2009
Le proteste dell’Istituto di vulcanologia

Appena diventa pubblica, la bozza del decreto per privatizzare giuridicamente la Protezione civile scatena polemiche: l’articolo 12 del testo prevede che il dipartimento di Bertolaso si occupi del monitoraggio dei terremoti, funzione fino a oggi di competenza dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Gli scienziati del settore protestano e preannunciano manifestazioni: "Non abbiamo mai agito con gesti eclatanti, ma la situazione oggi è diversa, perché questa decisione rappresenta una minaccia alla sicurezza del Paese", dichiara Antonio Piersanti, direttore dell’istituto di sismologia e tettonofisica. Secondo Piersanti, "in tutto il mondo chi si occupa della ricerca sismica, si occupa anche del monitoraggio. Le due azioni non possono, non devono essere separate".

13 gennaio 2010
Stato di emergenza permanente

Dal 13 gennaio l’Italia è in stato d’emergenza per il terremoto di Haiti. Il presidente Silvio Berlusconi ha infatti dato nuovi poteri e fondi alla Protezione civile, guidata dal ministro in pectore Guido Bertolaso, perchè gestisse gli aiuti coordinati dall’Italia dopo il sisma, in deroga alle normative vigenti. Il provvedimento è stato adottato con un decreto governativo "senza scadenza", il che implica che lo stato d’emergenza italiano sia di fatto permanente. L’ordinanza, presa nonostante nel nostro Paese non si sia verificato alcun episodio che possa averla determinata, scavalca le procedure e riduce i controlli per decidere quali imprese spendono quanto. Non è la prima volta che il governo usa un decreto urgente in materia di protezione civile per scopi non ortodossi. Lo ha fatto, per esempio, il 30 dicembre 2009 per nominare il manager Mario Resca commissario della Pinacoteca di Brera.

24 gennaio 2010
La gaffe di diplomatica ad Haiti

Bertolaso, commentando il coordinamento degli aiuti dopo il terremoto ad Haiti, dichiara: "La situazione è patetica, tutto si sarebbe potuto gestire molto meglio". E, riguardo all’impegno americano, aggiunge: "Troppo spesso si pensa a mettere un grande manifesto con lo stemma della propria organizzazione, a fare bella figura davanti alle telecamere, piuttosto che mettersi a lavorare per portare soccorso a chi ha bisogno". Replica il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, secondo cui il capo della protezione civile italiana "fa polemiche da dopo partita". La Clinton aggiungerà anche di sentirsi "profondamente ferita dalle critiche". Subito arriva la presa di distanza del ministro degli esteri Franco Frattini: "Il nostro governo non critica gli sforzi altrui" ha dichiarato. E su Bertolaso: "E’ l’inviato italiano, non è il coordinatore del mondo".

2 febbraio 2010
Il flop della Maddalena

La protezione civile è dovuta correre ai ripari dopo che è stato reso pubblico grazie a una video inchiesta il grande flop del G8 della Maddalena: costo 327 milioni, posti di lavoro zero. Le strutture costruite per il vertice (poi trasferito all’Aquila) versavano in stato di abbandono e degrado. Proprio la Protezione civile era stata incaricata dal governo di allestire la Maddalena per il G8 attraverso una apposita struttura di missione. Tecnici e operai sono dovuti intervenire nell’ex Arsenale, un’area di 155mila metri quadri, dove doveva svolgersi il G8 e dove avrebbe dovuto alloggiare la delegazione americana. Le strutture dell’ex Arsenale sono state risistemate e poi mostrate ai giornalisti, con una visita guidata, proprio da Guido Bertolaso, dal presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e dall’architetto progettista Stefano Boeri.

3 febbraio 2010
Tarantini salvato da un amico

La Technospital di Tarantini viene salvata da un uomo molto vicino alla Protezione civile per 300 mila euro, nono stante l’azienda abbia debiti per circa 6 milioni di euro. L’acquirente si chiama Gian Luca Calvi, amministratore della società Myrmex spa, che si oc cupa dello stesso ramo, commercializzazione delle protesi. Myrmex acquista la Tecnohospital, senza acquisirne i debiti, i crediti e le giacenze. Non si accolla quindi i sei milioni di debito. Tra i quali, peraltro, i debiti della stessa Tecnohospital con la Myrmex. Gian Luca Calvi è fratello di Gian Michele Calvi, presidente della Eucentre, organismo – senza scopo di lucro, si legge nella home page – fondata proprio dalla Protezione Civile. E soprattutto referente, per la protezione civile, del progetto C.A.S.E., a l’Aquila, per la ricostruzione post terremoto. Gian Michele Calvi è definito da molti, ormai, una sorta di braccio destro di Bertolaso.

da il Fatto Quotidiano del 7 febbraio