Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
30 gennaio 2010
Come previsto l’incontro di ieri tra la Fiat e…
Come previsto l’incontro di ieri tra la Fiat e il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola non ha portato a risultati definitivi. E’ stato soltanto un riavvicinamento diplomatico tra azienda e governo dopo le schermaglie dei giorni scorsi, con l’amministratore delegato Sergio Marchionne che ha messo in cassa integrazione 30 mila dipendenti... Leggi il resto >
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30 gennaio 2010
aLCOA: PRIMA GLI SCONTRIPOI IL COMPROMESSO CON IL GOVERNO
Cagliari Che sarebbe stata una giornata ad alta tensione si è capito a metà mattina, quando il lungo corteo di auto partite dal Sulcis per raggiungere il centro di Cagliari ha cambiato programma e si è diretto verso l’aeroporto di Elmas. Ma quel blitz improvviso, con l’incursione di un centinaio di lavoratori Alcoa armati di bandiere e... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
30 gennaio 2010
Le manifestazioni in fabbrica, il blocco delle…
Le manifestazioni in fabbrica, il blocco delle merci in partenza, il sit-in davanti all’ambasciata. La mobilitazione dei lavoratori Alcoa va avanti ormai da circa due mesi. Già da novembre la fabbrica produttrice di alluminio nello stabilimento di Portovesme, zona sud occidentale della Sardegna, ha paventato la possibilità di bloccare la... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
30 gennaio 2010
Il treno Seicento studentida carpi a cracovia Il…
Il treno Seicento studentida carpi a cracovia Il treno per Auschwitz è stato organizzato dalla Fondazione Fossoli (www.fondazionefossoli.org), in collaborazione con il Comune di Carpi, la Provincia di Modena, la Regione Emilia Romagna e numerosi sponsor. E’ partito da Carpi il 25 gennaio con 580 studenti degli ultimi anni delle scuole superiori... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
30 gennaio 2010
Il “Giorno della memoria” è stato sottolineato un po’ ovunque, ma non possiamo negare l’aspetto un po’ scontato e rituale; calato in un atmosfera di generale freddezza, accompagnata nel nostro paese da alcuni segnali di disagio da parte della comunità ebraica, soprattutto legati all’operazione in atto di... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Carlo Tecce
30 gennaio 2010
Panorama lancia l’esca, Libero e Il Giornale sparano a zero
Il titolo rimbalza tra i giornali di famiglia e affini. La copia staffetta di Panorama (giovedì) annuncia “il complotto” di Patrizia D’Addario, ingaggiata da politici, magistrati e cronisti, per danneggiare Silvio Berlusconi. Un piano ordito da notabili pugliesi: “Si tratta di un fascicolo che tecnicamente – scrive Giacomo Amadori sul... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Peter Gomez
30 gennaio 2010
La parola chiave è “ricattabilità”. Si, perché comunque la si giri questa strana storia di Patrizia D’Addario, la escort che adesso, secondo il settimanale Panorama, sarebbe considerata dal procuratore di Bari Antonio Laudati una sorta di Mata Hari di provincia inviata a Palazzo Grazioli per incastrare il premier, dimostra con... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
30 gennaio 2010
Lo scandalo D’Addario scoppia il 17 giugno…
Lo scandalo D’Addario scoppia il 17 giugno 2009, giorno in cui la escort barese cerca il Corriere della Sera e racconta a Fiorenza Sarzanini la sua verità: candidata nella lista “La Puglia prima di tutto”, che faceva parte dello schieramento del Pdl per le elezioni amministrative, Patrizia si è poi allontanata dalla politica e ha deciso di... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
30 gennaio 2010
Ad Auschwitz I sui muri delle baracche di alcuni…
Ad Auschwitz I sui muri delle baracche di alcuni blocchi sono appese delle foto segnaletiche: le foto scattate ai prigionieri al momento della loro registrazione. A un’occhiata veloce e distratta i volti dai capelli rasati sembrano tutti uguali: occhi spalancati, orecchie sporgenti, facce spaurite ed emaciate. È così che noi li ricordiamo.... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Silvia Truzzi
30 gennaio 2010
auschwitzil dolore obbligatorio
Auschwitz Nonostante l’elettrochoc a corpi e anime, il dolore non arriva. Almeno non subito: aspetti una lacrima, almeno una, cerchi di ascoltare ma niente. La sofferenza non si insegna e non si induce, nemmeno se stai nel luogo simbolo del male, dove si cammina a venti gradi sotto zero sopra il cimitero di ossa più grande del mondo,... Leggi il resto >
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